Gli esercizi nella vita quotidiana

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Gli esercizi bioenergetici possono essere praticati in diversi momenti della nostra vita. Non è importante avere a disposizione un’ora al giorno, anche perché trovare questo spazio diventa molto difficile considerando i molteplici impegni a cui dobbiamo far fronte nel quotidiano. Così come non è importante eseguire un’intera serie di esercizi. Diventa funzionale invece, praticare un solo esercizio al momento giusto, quando ne sentiamo la reale necessità, per cambiare in maniera positiva la nostra giornata.

Praticare in modo costante ci aiuta ad avere una consapevolezza continua di noi, del nostro interiore. Gli esercizi possono essere eseguiti da tutti e a qualsiasi età, sia da chi ha seguito o segue un percorso di analisi bioenergetica o di counseling individuale, o da chi frequenta una classe di esercizi ma anche da chi non conosce affatto la Bioenergetica e i suoi strumenti.

La prima  esperienza che possiamo far entrare  nelle nostre abitudini di vita è la consapevolezza del respiro

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 Fermarsi a consapevolizzare come respiriamo prendendoci alcuni spazi di pochi minuti durante la giornata,  per poi riprendere le nostre attività cercando di non bloccare subito il respiro. L’obiettivo è decondizionare la respirazione  sciogliendo i blocchi che impediscono il libero fluire. Possiamo, per riuscire meglio a portare la consapevolezza al nostro respiro,  acquistare dei bollini adesivi colorati  e attaccarli  nei diversi luoghi che frequentiamo durante la giornata: in casa ad esempio in bagno, in ufficio , sul cellulare, in auto ecc.. Ogni qual volta i nostri occhi si soffermano sul dischetto colorato, ci ricordano di respirare,  e di farlo in modo consapevole. Domandiamoci: com’è il nostro respiro?  Libero?  Trattenuto o Bloccato? Affannoso o talmente flebile che sembra che non stiamo respirando? Stiamo serrando la mascella? Gonfiamo il petto? Riattivare il nostro respiro significa di ripristinare il circolo vizioso e poter riprendere i suoi normali percorsi energetici all’interno dell’organismo.

La seconda esperienza è aprire lo sguardo

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La finalità è quella di ampliare le nostre vedute. Sono necessari pochi minuti più volte la settimana: E’ possibile eseguire l’esercizio in piedi con le ginocchia flesse e il bacino rilassato, oppure sanno seduti o sdraiati.  Apriamo gli occhi e posizionandoci difronte ad una finestra;  iniziamo a seguire con gli occhi un punto immaginario che si muova in maniera costante nell’ambiente andando da una polarità all’altra. Da un punto all’altro ci fermiamo a respirare profondamente per poi riprendere per 4/5 volte fino a che sentiamo che  per noi è sufficiente così. Riportiamo poi lo sguardo difronte a noi. E’ un’esercizio che ci aiuta ad ampliare la nostra visione del mondo. Mentre si esegue questo esercizio è importante percepire che cosa sentiamo mentre lo stiamo eseguendo: un senso di ansia? uno stato di insofferenza? Si così fosse, fermiamoci a respirare al alcuni minuti. E’ un esercizio importante per permettere a noi stessi di riappropriarci del senso della profondità, oggi purtroppo  perduto a causa delle molteplici ore che spesso siamo costretti a trascorrere  incollati al computer.

La terza esperienza è ascoltarsi

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La finalità è portare la consapevolezza all’interno del nostro sé. Possiamo eseguirlo ovunque noi siamo per circa qualche minuto al giorno per 2 volte durante la giornata: ad esempio la mattina prima di alzarci dal letto e a fine giornata quando andiamo a dormire. Oppure se ci è più facile, in piedi con le ginocchia flesse e il bacino rilassato. Portando l’attenzione  alla sommità del capo, da qui immaginiamo di essere attraversati da uno scanner lentissimo e colorato (decidiamo il colere che più ci corrisponde) che ci attraversa fino alla pianta dei piedi. Mentre ci attraversa prendiamo atto delle nostre tensioni sia fisiche che emotive e cerchiamo, quando le abbiamo individuate,  di lasciarle andare. Questo ci permette di abituarci ad auto ascoltarci osservando anche le differenze delle tensioni che potrebbero esserci la mattina con quelle della sera.

Essere se stessi significa riuscire a esprimere e realizzare ciò che veramente siamo per poter essere pienamente appagati ed in contatto con noi  in ogni momento della nostra vita.

Se rispettiamo il nostro corpo, rispettiamo il corpo dell’altro. Se sentiamo ciò che accade nel nostro corpo sentiamo quanto avviene nel corpo della persona alla quale siamo vicini. Se siamo in contatto con i desideri e i bisogni del nostro corpo, conosciamo i bisogni e desideri altrui, al contrario se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.

Alexander Lowen

(Esercizi tratti dal libro La forza e la grazia di L. Marchino e M.Mizrahil)

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Aprire per condividere

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Molto spesso nella nostra vita ci capita di affrontare molti problemi e di chiuderci in noi stessi, pensando che questo possa essere il modo migliore per risolvere tutto.
In realtà ci porta soltanto a  rimuginare dentro di noi, ingigantendo cosi’ il problema stesso.
La condivisione è possibile grazie all’apertura con gli altri : apertura che dovrebbe essere nella normalità della propia vita e non qualcosa di straordinario ed eccezionale.
Aprirci significa allargare i nostri confini, condividere i nostri vissuti, le emozioni, le idee, i progetti.
Gli  esercizi bioenergetici sono un’ottimo aiuto per produrre un aumento di apertura e spontaneità unita alla condivisione.
Imparare ad esprimere consapevolmente ciò che sentiamo senza vergogna confrontandoci con gli altri,  è quello che avviene nel gruppo attraverso il movimento del  corpo, il respiro, l’uso della voce.
La conseguenza è che ci apriamo non solo a noi stessi, ma anche al contatto  con l’esterno,  diventando più sensibili, comprensivi, ma anche più diretti  nel rapporto con le persone ci sono accanto.

Sappiamo che abbiamo trovato qualcuno di speciale quando si può stare zitti e condividere un piacevole silenzio.
(Dal film Pulp Fiction)

Open Day presso il Centro Armonico di Recanati

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OPEN DAY 2016 24-25 SETTEMBRE

2 GIORNATE DI CONFERENZE E ATTIVITA’ GRATUITE

PROGRAMMA DI SABATO 24 SETTEMBRE

15.15  Benvenuto e inagurazione

15.30  Perineo: conoscerlo per conoscerci. Conferenza con Elisa Fiorani, ostetrica.
16.30  La meditazione, un efficace strumento per gestire lo stress, l’ansia, gli attacchi di panico. Conferenza con Annarita Corradini, psicologa.
17.30  L’espressione emotiva e il corpo in terapia: l’integrazione di azione, sentimento e pensiero. Conferenza con Serena Baleani, psicologa.
18.30  Quale zucchero a tavola. Consigli e ricette per non rinunciare ad un buon dolce. Conferenza con degustazione con Sara Corradini, naturopata.
19.30  Special Guest: Incontro musicale con Francesco Savoretti, percussionista.                                         

PROGRAMMA DI DOMENICA 25 SETTEMBRE

9.15   Danza Araba Orientale: pratica e presentazione del corso con Francesca Sgreccia.
10.30 Qi Gong: pratica e presentazione del corso con M.Vittoria Capone.
11.45  Bioenergetica, la parola al corpo. Pratica e presentazione del corso di bioenergetica con Paola Pucci.
15.00 Yoga Dinamico, Yoga e Meditazione: pratica e presentazione dei due corsi, con M.Vittoria Capone e Annarita Corradini.
16.30 Shiatsu: pratica e presentazione dei seminari propedeutici. Scuola Professionale Shiatsu KiHara, con Luisella Frati.
18.30 Laboratorio di Tango Argentino: pratica e presentazione del corso con Massimo Divisi.


Domenica 25:

dimostrazioni gratuite di trattamenti individuali, da prenotare in segreteria durante la giornata di sabato 24 settembre.

Aumentare l’energia dentro di noi

L’energia in Bioenergetica è qualcosa di dinamico. E’ un movimento piacevole che fluisce all’interno del corpo e trova la sua espressione attraverso il benessere e la gioia.

Ma siamo mai chiesti qual’è il nostro livello di energia e di come possiamo aumentarlo?

Energia interiore

Non basta solo assumere del cibo in più, questo se non è necessario si trasformerebbe in grasso. Neanche aumentare la nostra ossigenazione se non ce n’è bisogno, significherebbe entrare in iperventilazione.

La risposta è nel lavoro corporeo. Innanzitutto le tensioni accumulate non fanno altro che abbassare il livello energetico creando uno squilibrio.

E’ per questo che a volte ci sentiamo stanchi perché ci proteggiamo  dal contatto con il mondo esterno, a volte invece super eccitati ed iperattivi in quanto non vogliamo vedere che cosa accade in noi.

Come possiamo entrare in equilibrio rendendo il corpo vivace e pieno d’energia?

Consapevolizzare come ci sentiamo e che cosa stiamo evitando è il primo passo. Per poi aprire ed  allungare il respiro esprimendo  le nostre emozioni senza reprimerle, ma vivendole con padronanza.

Ascoltiamoci per valutare il nostra stato energetico

Questionario di  consapevolezza del livello di energia

Basso (-) livello di energia 

Ci sentiamo stanchi * Ci alziamo a fatica la mattina * Siamo sempre in movimento * E’ difficile rilassarci e stare seduti * Ci muoviamo a scatti, rapidamente e in modo brusco *  Ci addormentiamo con difficoltà *  Qualche volta ci sentiamo depressi

Alto (+) livello di energia

Dormiamo bene e ci svegliamo riposati * il nostro sguardo é vivace * Svolgiamo le normali attività con piacere *  Guardiamo ogni giorno al futuro* Amiamo starcene tranquilli * Ci muoviamo con scioltezza

Il sentiero accogliente

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Il  sentiero vuoto ti accoglie,

fragrante d’erba e di piccoli fiori,

il sentiero ricoperto dalle risaie

che hanno ancora i segni della tua infanzia

e l’aroma della mano materna.

Cammina con calma, serenamente.

I tuoi piedi toccano in profondità la Terra.

Non lasciare che i tuoi pensieri ti portino via,

torna sul sentiero in ogni istante.

Il sentiero è il tuo più caro amico.

Ti trasmette la tua stabilità,

e la tua pace.

THICH NHAT HANH

 

La Forza calma

La forza calma

E’ quella Forza che riesce a farci “spostare” le montagne senza entrare nell’ ira. Molto spesso utilizzando questo tipo di Forza raggiungiamo i nostri obiettivi desiderati senza ricorrere alla rabbia e all’agitazione. Con la Forza Calma riusciamo a comunicare in modo più convincente le nostre richieste,  oltre a venir compresi in modo più pieno.

Ma dove risiede la Forza Calma? 

Nell’ atteggiamento che ha il nostro corpo, nel tono di voce, nella postura, nei muscoli, nel respiro. Ma anche nella saldezza delle nostre convinzioni e nel modo di comunicare con le parole.

Come potenziarla? Ecco alcuni esercizi utili

La Respirazione Diaframmatica che ci permette di allentare le nostre tensioni, uscire dall’ansia, dalle preoccupazioni, dai pensieri negativi;

Il Grounding ovvero il radicamento dei nostri piedi sul pavimento, per essere più in contatto con noi stessi e con l’ambiente;

Colpi decisi sul materasso attivando il respiro con voce piena ed aperta, per esprimere e scaricare l’aggressività e sentirci più vitali.

La Meditazione per riuscire ad essere più consapevoli, calmi e positivi  (meditazione della montagna)

Sentire che quando si ha ragione lo si può mostrare al mondo.

 

Quando la misura e la gentilezza si aggiungono alla forza, quest’ultima diventa irresistibile.
(Mahatma Gandhi)