Prepararsi al cambiamento

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Mi sorprendo  sempre quando spunta il sole in una bellissima mattina d’autunno cristallina e radiosa.
Di solito mi accade quando i giorni precedenti sono stati uggiosi e bui, avvolti da una fitta nebbia. Mi sento come investita da una piacevole musica dopo un lungo silenzio.
E’ bello osservare la natura, l’aria ormai fresca e frizzante, i colori che cambiano, i suoni che si attutiscono.
I segni dell’inverno sono imminenti ed arriveranno tra non molto.
Solo rallentando il passo riesco a vedere che la natura attorno a me sta cambiando il suo vestito,  ed usando i miei sensi  mi preparo ad accogliere con apertura qualcosa di diverso che arriverà.
In questo rifletto ed osservo che a volte non sempre ci prendiamo il tempo di  vedere cosa cambia attorno a noi,  che niente rimane fermo, immobile, ma che tutto si evolve ed  assume  una forma diversa . Mi accorgo di  quante volte andiamo  di fretta perdendoci alcuni aspetti della nostra vita, proprio quelli non osservati, consapevolizzati che bloccano la via del cambiamento.
Se guardiamo in modo consapevole a ciò che accade, ci prepariamo a non venire colti di sorpresa, a non rimanere sospesi con il respiro bloccato.
Ci prepariamo al cambiamento e tutto ciò  che porta in sé.
Lasciatevi andare a sentire qualsiasi cosa sia presente. Seguite le sensazioni di flusso e cambiamento e fate attenzione a cosa provate.  Jon Kabat Zinn
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Il pianto l’emozione liberatoria

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Un cambiamento profondo e significativo può avvenire solo arrendendosi al corpo e rivivendo emotivamente il passato. Il primo passo in questo processo è l’esperienza del pianto. Piangere significa accettare la realtà del presente e del passato. Quando ci abbandoniamo al pianto, sentiamo o percepiamo la nostra tristezza e ci rendiamo conto di quanto siamo stati feriti e quanto duramente siamo stati danneggiati.
 A.Lowen
Arrendersi al corpo (p. 47 )