Passi di pace

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Camminare diritti, con calma, dignità e gioia, come se foste degli imperatori. Posate i piedi sulla Terra come un imperatore mette il suo sigillo su un decreto reale. Un decreto può portare la felicità o tristezza. I vostri passi possono fare la stessa cosa. Se sono pacifici, il mondo avrà pace. Se siete in grado di fare un passo pacifico, allora la pace è possibile.

THICH NHAT HANH

Radicare la sessualità

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“Il SENTIERO PROFONDO Grounding 2. RADICARE LA SESSUALITA'” 

Seminario del 18 marzo 2017  condotto da Luciano Marchino

(IPSO – Istituto di Psicologia Somatorelazionale)

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In un grande cerchio, con gli occhi chiusi, i nostri corpi erano uno vicino all’altro, con le ginocchia leggermente flesse, il centro di gravità spostato verso il bacino nella posizione di grounding. Il respiro aperto in contatto con la terra, entravamo in sintonia con il nostro corpo, per ascoltare quello che ci voleva comunicare: l’affanno del respiro, il collo teso, la gola contratta, le gambe doloranti, i piedi freddi, la nostra ansia o magari la nostra paura….

Corpi che a poco a poco iniziavano a vibrare per permettere alle tensioni di sciogliersi partendo dalle gambe fino ad ampliarsi e coinvolgere il bacino. Le voci si aprivano sempre di più per esprimere il dolore che c’era in quel momento e lasciare spazio al piacere di poter emergere.

Così è iniziato il lavoro su di noi, radicando il corpo alla terra ed entrando nel corpo per sentire quali erano le sensazioni ed emozioni nel momento presente, nel qui ed ora.

L’attenzione si è sviluppata al radicamento o grounding, parola che fa parte esclusivamente dell’analisi bioenergetica. Letteralmente in inglese significa “avere i piedi sulla terra”, ma nel senso più ampio significa conoscere se stessi, nel contatto profondo con il  corpo e con la verità della propria esistenza. Dove il corpo diventa lo strumento di consapevolezza per radicarsi alla realtà ed arrivare al centro di sé. Il lavoro di grounding ci riporta in contatto con le nostre parti inferiori,  anziché rimanere intrappolati nella mente. Tra queste parti non può essere esclusa la sessualità.

Per sessualità s’intende aprirci ad un sentire, che non riguarda solo la testa e i genitali, come avviene per la maggior parte della persone della nostra cultura, ma è il fluire libero di una pulsione che dal capo arriva fino ai piedi e viceversa. Questa connessione profonda rappresenta il sentimento di amore e può essere gestita da chi ha i piedi per terra. Amore inteso come sentimento libero, aperto, non chiuso e rigido. Solo così si può percepire quella piacevole onda vibratoria che ci attraversa e ci permette di  raggiungere il cuore di chi amiamo,  di chi è accanto a noi.

Il problema del sesso è che non ha senso senza amore: il suo significato è direttamente proporzionale alla quantità di amore che unisce due persone nell’atto sessuale. Il sesso senza amore è come acqua fresca, dà sollievo ma non appaga.  A.LOWEN – Onorare il corpo

 

Di fronte al mondo

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Il sorriso fisso è la maschera che la gente indossa più comunemente. Copre i sentimenti di tristezza, rabbia o paura e qualifica l’individuo una persona “simpatica”. Ma è solo una facciata. In privato la persona dal volto eternamente sorridente può rivelare un lato completamente diverso della propria personalità. Per questa ragione bisogna sempre diffidare del sorriso fisso. Quando lo vedo sul volto di un paziente, cerco di renderlo cosciente di questo atteggiamento in modo da fargli prendere contatto con i suoi veri sentimenti.

A.Lowen  La spiritualità del corpo

Iniziamo dai piedi

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Ogni mattina dopo che ci siamo alzati, possiamo prenderci pochi minuti tutti per noi ed iniziare la giornata con più energia, ma sopratutto sentire che siamo connessi con noi stessi, maggiormente radicati al suolo (grounding).

E’ proprio dai nostri piedi che possiamo sentirci più vivi,  sintonizzati con quello che facciamo, con l’adulto responsabile che è in noi, aumentando il senso di sicurezza.

Procurandoci una  pallina da tennis, o per quelli che vogliono osare di più una pallina da golf, appoggiamo l’arco plantare di un piede, spostando tutto il peso del corpo su di essa. Massaggiamo tutto il nostro piede individuando le zone dove sentiamo più dolore: ci fermiamo in quel punto, apriamo  il respiro ed esprimiamo  la sensazione con l’uso della voce. Passiamo poi all’altro, due volte per piede.

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Dopo questo semplice esercizio, togliere la pallina e posizionare i piedi sul pavimento piegando leggermente le gambe, le ginocchia e flettendo le caviglie (grounding).

Ed ora ascoltiamoci

Come ci sentiamo? Com’è la sensazione che ci attraversa?  Che cosa è cambiato rispetto a prima? Com’è l’appoggio dei piedi sul pavimento? Sono più attaccati ed “aperti” rispetto al pavimento?

La sensazione che ne deriva è forte, ci si sente più connessi  alla terra e  poiché i piedi sono in contatto con tutti gli organi interni, il massaggio attiva energia in tutta la persona.

Gli individui radicati sono connessi alla terra e all’ambiente naturale, al loro corpo e alle sue sensazioni, alle persone che amano  e a tutte le creature. L’individuo non radicato è un solitario, una foglia che è stata separata dall’albero, una creatura senza casa.

A.LOWEN

Il pensiero di Lowen

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Sorridere è correre il rischio di sembrare sciocco.
Piangere è correre il rischio di sembrare sentimentale.
Nel cercare di raggiungere qualcuno, si corre il rischio di essere
coinvolti.
Esporre i sentimenti è assumersi il rischio di rigetto.
Esporre i vostri sogni davanti alla folla, è correre il rischio di
sembrare ridicolo.
L’amore e’ correre il rischio di non essere corrisposto… andare avanti è assumersi il rischio del fallimento.
Soltanto una persona che assume rischi è libera!
Alexander Lowen

Più energia meno stress

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Le tensioni muscolari si accumulano a causa della situazione ambientale che viviamo ogni giorno. Tutto questo genera in noi stress temporaneo o blocchi cronici che si fissano nel nostro corpo (armatura caratteriale).
Durante il lavoro in una classe di esercizi,  il corpo si libera dalle tensioni, l’energia intrappolata riprende a circolare e le persone entrano in contatto con quella parte di sé che prima non raggiungeva la loro percezione.
L’energia tende a salire, il quanto il lavoro si basa   sul ciclo energetico di tensione-carica- scarica-rilassamento.
Alla fine le persone si sentono meglio perché le loro energia non è più intrappolata ma fluisce liberamente nel loro corpo. La liberazione delle tensioni è una liberazione dallo stress. Per questo motivo le classe di esercizi in primo luogo sono un efficace metodo antistress.
Se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.
Alexander Lowen

Ripartiamo con apertura ed energia

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Inizia

la CLASSE DI ESERCIZI BIOENERGETICI 👣🌳

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE dalle ore 18:30 alle ore 20:00 presso CENTRO OLISTICO SEI – Piazza Medaglie D’Oro – ANCONA

Conduce: Paola Pucci Counselor Professionista Avanzato (Aspic), Conduttore Bioenergetico (IIFAB), Operatore Benessere Antistress (SEF).

La prima lezione è gratuita 😃🎈
Per prenotazioni 📞333.6279137 

Sentire noi è sentire gli altri

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Se rispettiamo il nostro corpo, rispettiamo il corpo dell’altro. Se sentiamo ciò che accade nel nostro corpo, sentiamo anche quanto avviene nel corpo della persona alla quale siamo vicini. Se siamo in contatto con i desideri e i bisogni del nostro corpo, conosciamo i bisogni e i desideri altrui e, al contrario, se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.

A.Lowen

Ritorno alla pace

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La nostra qualità della vita ha a che fare con i conflitti emotivi. Se viviamo un conflitto ci sentiamo in contrasto con noi stessi in un alternanza di emozioni che molto spesso non riusciamo a gestire, mettendo a rischio la serenità del nostro quotidiano.

I conflitti ci tormentano allontanandoci dal presente.

Quando ci fermiamo possiamo osservare e contattare ciò che accade senza trattenere, facendo fluire l’emozione di quel momento.

Possiamo esprimere ciò che  sentiamo, un’ opportunità che ci permette di essere liberi per far ritorno alla calma, alla pace.

Quando ti arrabbi, ritorna a te stesso e prenditi molta cura della tua rabbia. Quando qualcuno ti fa soffrire, ritorna a te stesso e prenditi cura del tuo dolore, della tua collera. 

THICH NHAT HANH

L’amore: l’emozione appagante

 

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E’ impossibile avere un rapporto amoroso maturo se non si è una persona matura, capace di reggersi sulle proprie gambe, di stare da sola se necessario, e capace di esprimere liberamente e pienamente i propri sentimenti. Tale amore non è egoistico per la persona che condivide se stessa pienamente. E’ autocentrato, ma ciò rende eccitante la relazione, in quanto ciascuna persona è un individuo con un sé unico che condivide con il partner. In questo tipo di rapporto la realizzazione dell’amore nel sesso è reciproca nella soddisfazione del piacere.
A.Lowen
Arrendersi al Corpo (p.128)

La perdita di grazia

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Osservando le persone per la strada non si può non restare colpiti dal modo goffo in cui in genere camminano, più triste ancora è il fatto che non se ne rendano conto. Molte sono anche inconsapevoli di avere seri problemi emotivi. Benché gli studi abbiano dimostrato che la malattia mentale è largamente diffusa nella nostra cultura, la maggior parte della gente non considera disturbi emotivi gravi i sintomi personali di depressione, ansia e insicurezza, mentre lo sono. Pochi vedono il nesso esistente tra i cosiddetti disturbi mentali e la perdita di grazia.

A.Lowen

La spiritualità del corpo p.53

Il pianto l’emozione liberatoria

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Un cambiamento profondo e significativo può avvenire solo arrendendosi al corpo e rivivendo emotivamente il passato. Il primo passo in questo processo è l’esperienza del pianto. Piangere significa accettare la realtà del presente e del passato. Quando ci abbandoniamo al pianto, sentiamo o percepiamo la nostra tristezza e ci rendiamo conto di quanto siamo stati feriti e quanto duramente siamo stati danneggiati.
 A.Lowen
Arrendersi al corpo (p. 47 )