Il pensiero di Lowen

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Sorridere è correre il rischio di sembrare sciocco.
Piangere è correre il rischio di sembrare sentimentale.
Nel cercare di raggiungere qualcuno, si corre il rischio di essere
coinvolti.
Esporre i sentimenti è assumersi il rischio di rigetto.
Esporre i vostri sogni davanti alla folla, è correre il rischio di
sembrare ridicolo.
L’amore e’ correre il rischio di non essere corrisposto… andare avanti è assumersi il rischio del fallimento.
Soltanto una persona che assume rischi è libera!
Alexander Lowen

Più energia meno stress

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Le tensioni muscolari si accumulano a causa della situazione ambientale che viviamo ogni giorno. Tutto questo genera in noi stress temporaneo o blocchi cronici che si fissano nel nostro corpo (armatura caratteriale).
Durante il lavoro in una classe di esercizi,  il corpo si libera dalle tensioni, l’energia intrappolata riprende a circolare e le persone entrano in contatto con quella parte di sé che prima non raggiungeva la loro percezione.
L’energia tende a salire, il quanto il lavoro si basa   sul ciclo energetico di tensione-carica- scarica-rilassamento.
Alla fine le persone si sentono meglio perché le loro energia non è più intrappolata ma fluisce liberamente nel loro corpo. La liberazione delle tensioni è una liberazione dallo stress. Per questo motivo le classe di esercizi in primo luogo sono un efficace metodo antistress.
Se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.
Alexander Lowen

Ripartiamo con apertura ed energia

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Inizia

la CLASSE DI ESERCIZI BIOENERGETICI 👣🌳

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE dalle ore 18:30 alle ore 20:00 presso CENTRO OLISTICO SEI – Piazza Medaglie D’Oro – ANCONA

Conduce: Paola Pucci Counselor Professionista Avanzato (Aspic), Conduttore Bioenergetico (IIFAB), Operatore Benessere Antistress (SEF).

La prima lezione è gratuita 😃🎈
Per prenotazioni 📞333.6279137 

Sentire noi è sentire gli altri

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Se rispettiamo il nostro corpo, rispettiamo il corpo dell’altro. Se sentiamo ciò che accade nel nostro corpo, sentiamo anche quanto avviene nel corpo della persona alla quale siamo vicini. Se siamo in contatto con i desideri e i bisogni del nostro corpo, conosciamo i bisogni e i desideri altrui e, al contrario, se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.

A.Lowen

Ritorno alla pace

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La nostra qualità della vita ha a che fare con i conflitti emotivi. Se viviamo un conflitto ci sentiamo in contrasto con noi stessi in un alternanza di emozioni che molto spesso non riusciamo a gestire, mettendo a rischio la serenità del nostro quotidiano.

I conflitti ci tormentano allontanandoci dal presente.

Quando ci fermiamo possiamo osservare e contattare ciò che accade senza trattenere, facendo fluire l’emozione di quel momento.

Possiamo esprimere ciò che  sentiamo, un’ opportunità che ci permette di essere liberi per far ritorno alla calma, alla pace.

Quando ti arrabbi, ritorna a te stesso e prenditi molta cura della tua rabbia. Quando qualcuno ti fa soffrire, ritorna a te stesso e prenditi cura del tuo dolore, della tua collera. 

THICH NHAT HANH

L’amore: l’emozione appagante

 

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E’ impossibile avere un rapporto amoroso maturo se non si è una persona matura, capace di reggersi sulle proprie gambe, di stare da sola se necessario, e capace di esprimere liberamente e pienamente i propri sentimenti. Tale amore non è egoistico per la persona che condivide se stessa pienamente. E’ autocentrato, ma ciò rende eccitante la relazione, in quanto ciascuna persona è un individuo con un sé unico che condivide con il partner. In questo tipo di rapporto la realizzazione dell’amore nel sesso è reciproca nella soddisfazione del piacere.
A.Lowen
Arrendersi al Corpo (p.128)

La perdita di grazia

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Osservando le persone per la strada non si può non restare colpiti dal modo goffo in cui in genere camminano, più triste ancora è il fatto che non se ne rendano conto. Molte sono anche inconsapevoli di avere seri problemi emotivi. Benché gli studi abbiano dimostrato che la malattia mentale è largamente diffusa nella nostra cultura, la maggior parte della gente non considera disturbi emotivi gravi i sintomi personali di depressione, ansia e insicurezza, mentre lo sono. Pochi vedono il nesso esistente tra i cosiddetti disturbi mentali e la perdita di grazia.

A.Lowen

La spiritualità del corpo p.53

Il pianto l’emozione liberatoria

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Un cambiamento profondo e significativo può avvenire solo arrendendosi al corpo e rivivendo emotivamente il passato. Il primo passo in questo processo è l’esperienza del pianto. Piangere significa accettare la realtà del presente e del passato. Quando ci abbandoniamo al pianto, sentiamo o percepiamo la nostra tristezza e ci rendiamo conto di quanto siamo stati feriti e quanto duramente siamo stati danneggiati.
 A.Lowen
Arrendersi al corpo (p. 47 )

Guardiamo gli alberi

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Quando ci fermiamo ad osservare la nostra postura, a come teniamo le nostre gambe, i nostri piedi sul pavimento,  è bene collegarci all’immagine dell’albero: se è troppo rigido o senza consistenza  è possibile che una tempesta lo sradichi con molta facilità. Le sue radici sono fondamentali perché non solo sostengono, ma perché estraggono dal terreno il nutrimento necessario per sopravvivere. La linfa sale fino alle foglie, e dopo aver assorbito l’energia dal sole, ridiscende verso il basso. Così allo stesso modo sale e scende il flusso energetico dentro di noi che ci permette la vita. Così come gli alberi l’energia e la consistenza del nostro corpo dipende dalla terra. Percependola saremo collegati e radicati ad essa: saremo ingrounding. Essere  in contatto con la terra determina il nostro senso di sicurezza interiore. Sappiamo chi siamo e dove siamo, adulti responsabili legati alla realtà della vita.

Che cos’è l’empatia?

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La capacità di sentire cosa sta accadendo ad un’altra persona, capacità che ho definito empatia, si fonda sul fatto che il nostro corpo entra in risonanza con altri corpi viventi.. Se questa risonanza manca, ciò vuol dire che non siamo in risonanza con noi stessi. Chi dice ” Non sento niente” ha spento non solo il senso della propria vitalità, ma anche qualsiasi sentimento possa nutrire per gli altri, uomini o animali che siano.

A.Lowen

Padronanza è stare in equilibrio

Equilibrio

La padronanza di sè un pilastro fondamentale della Bioenergetica.
Significa entrare nel mondo con una capacità di agire appropriata rispetto alla situazione. Alcune persone si arrabbiano con molta facilità, altri reagisco con troppa lentezza o quando la situazione è superata. Essere in equilibrio comporta tempestività. Significa essere padroni di sé coordinando il sentire con l’azione e l’espressività. Vuol dire aver abbandonato  la  vergogna e il  senso di colpa. Le tensioni muscolari, che bloccavano il nostro sentire, si sono sciolte.
Siamo liberi nel rispetto di noi,  degli altri,   per affrontare con padronanza.
Un esercizio  da fare a casa:
Distesi su un materassino estendiamo le gambe in modo alternato tenendole tese ma non rigide.
Iniziamo a calciare con naturalezza facendo scendere il colpo sul polpaccio e sul tallone. Aumentare l’intensità e il ritmo un po’ alla volta.
Alla fine domandiamoci come ci siamo sentiti, com’erano le nostre gambe, se abbiamo difficoltà a lasciarci andare o se ci siamo fatti prendere dal panico.
Iniziare con 25 o 30 totali ( 15 per gamba) fino ad arrivare a 150/200.
Diventa efficace quando acquisteremo più libertà nella parte inferiore delle nostre gambe, zona che prima  percepivamo poco.
Unknown
Scalciare Fig.17  Espansione e Integrazione del Corpo in Bioenergetica (A. e L. Lowen)