Cosa c’è da sapere per poter praticare

Per eseguire gli esercizi bioenergetici in modo sano ed efficace, ci sono alcune cose da sapere prima di iniziare la pratica.

 

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Dove eseguire gli esercizi

Per chi inizia la pratica a casa, scegliere un luogo dove ci sentiamo più a vostro agio, privo di ostacoli per riuscire a muoverci liberamente

Quando eseguire gli esercizi

Siamo noi che scegliamo il momento in cui abbiamo il tempo necessario per stare tranquilli e indisturbati. La cosa importante è non eseguirli dopo i pasti.

Cosa indossare

Indumenti comodi e leggeri, naturali che non sono stretti e ci fanno sentire a nostro agio nei movimenti.

Che cosa serve

Preparare qualcosa di piacevole dove poter appoggiarsi: coperte di lana sovrapposte e un rotolo per la respirazione.

A cosa fare attenzione

Conoscere gli esercizi è fondamentale per lavorare su di noi ,  sulle nostre esigenze. Questo è possibile attraverso i corsi di Bioenergetica condotti da persone qualificate (psicoterapeuti o conduttori di classi diplomati). La pratica richiede un impegno di due/tre volte alla settimana per circa 45/50 minuti. Facendo entrare gli esercizi nel quotidiano saranno di  grande aiuto per evidenziare i nostri problemi psicofisici e provocare qualche cambiamento nella nostra vita.

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Gruppi settimanali di Bioenergetica

Bioenergetica b:n ridotta
Il tempo e l’energia che investite nel vostro corpo è il migliore investimento che possiate fare. State in realtà investendo in voi stessi, perché voi siete il vostro corpo o, se volete il vostro corpo è voi.                                    ALEXANDER e LESLIE LOWEN

I gruppi di Bioenergetica sono degli incontri strutturati settimanalmente in cui le persone, guidate da un conduttore, eseguono degli esercizi fisici, di respirazione, di stretching, di rilassamento, il cui scopo è percepire e sciogliere le tensioni muscolari spesso inconsapevoli. Ne consegue una maggior vitalità, espressività, autostima e contatto con se stessi, oltre a favorire un equilibrio psicofisico ed una maggior carica energetica.

 

Paola Pucci
Counselor Professionista-Conduttore Bioenergetico
Ogni giovedì dalle 18:30 alle 20:00
Centro Olistico del Conero SEI, P.za Medaglie D’Oro 9/B, ANCONA
Per info e prenotazioni chiama il 335.8237988

Il Pensiero di Thich Nhat Hanh

Felicità

Se pensate che la pace e la felicità siano da qualche altra parte e correte dietro di loro, non arriverete mai. Soltanto quando capirete che la pace e la felicità sono disponibili qui ed adesso sarete in grado di rilassarvi. Nella vita quotidiana ci sono tante cose da fare e così poco tempo. Forse vi sentirete sempre sotto pressione e spinti a correre.

Fermatevi e basta!

Toccate profondamente il terreno del momento presente e toccherete la vera pace e la vera gioia.

THICH NHAT HANH

 

 

Passi di pace

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Camminare diritti, con calma, dignità e gioia, come se foste degli imperatori. Posate i piedi sulla Terra come un imperatore mette il suo sigillo su un decreto reale. Un decreto può portare la felicità o tristezza. I vostri passi possono fare la stessa cosa. Se sono pacifici, il mondo avrà pace. Se siete in grado di fare un passo pacifico, allora la pace è possibile.

THICH NHAT HANH

Hai mai provato a guardare il cielo ?

 

CieloHai mai provato

A guardare il cielo

A stenderti su un prato

accarezzare un fiore

a seguire con lo sguardo

cime, foglie, aurore

che spuntano di nuovo tra l’azzurro e il sole.

Hai mai provato

A guardare il mare

Come tu fossi un pescatore,

silenzioso sulla riva,

A seguire con lo sguardo

una scia che traccia rosso l’orizzonte

Scoprire che unisce l’oriente e l’occidente.

Hai mai provato

a scegliere una via

come tu fossi un viaggiatore,

lasciarti trasportare dall’istinto

andare in giro per il mondo

tra mari, monti, pianure, deserti

imbrigliare muto o guidare un sentimento.

Hai mai provato

A costruire un sogno

Come tu fossi un costruttore,

soltanto con l’aiuto del tuo cuore,

Senza avere per le mani una città

Un progetto, un permesso, una licenza,

grattacieli e grandi i spazi di speranza.

Hai mai provato

A guardare il cielo,

a lasciarti guidare da una stella

a far della tua vita un sogno

lasciare ogni cosa che si avveri

come nella favola più bella.

ARNOLDO FOA’

Radicare la sessualità

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“Il SENTIERO PROFONDO Grounding 2. RADICARE LA SESSUALITA'” 

Seminario del 18 marzo 2017  condotto da Luciano Marchino

(IPSO – Istituto di Psicologia Somatorelazionale)

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In un grande cerchio, con gli occhi chiusi, i nostri corpi erano uno vicino all’altro, con le ginocchia leggermente flesse, il centro di gravità spostato verso il bacino nella posizione di grounding. Il respiro aperto in contatto con la terra, entravamo in sintonia con il nostro corpo, per ascoltare quello che ci voleva comunicare: l’affanno del respiro, il collo teso, la gola contratta, le gambe doloranti, i piedi freddi, la nostra ansia o magari la nostra paura….

Corpi che a poco a poco iniziavano a vibrare per permettere alle tensioni di sciogliersi partendo dalle gambe fino ad ampliarsi e coinvolgere il bacino. Le voci si aprivano sempre di più per esprimere il dolore che c’era in quel momento e lasciare spazio al piacere di poter emergere.

Così è iniziato il lavoro su di noi, radicando il corpo alla terra ed entrando nel corpo per sentire quali erano le sensazioni ed emozioni nel momento presente, nel qui ed ora.

L’attenzione si è sviluppata al radicamento o grounding, parola che fa parte esclusivamente dell’analisi bioenergetica. Letteralmente in inglese significa “avere i piedi sulla terra”, ma nel senso più ampio significa conoscere se stessi, nel contatto profondo con il  corpo e con la verità della propria esistenza. Dove il corpo diventa lo strumento di consapevolezza per radicarsi alla realtà ed arrivare al centro di sé. Il lavoro di grounding ci riporta in contatto con le nostre parti inferiori,  anziché rimanere intrappolati nella mente. Tra queste parti non può essere esclusa la sessualità.

Per sessualità s’intende aprirci ad un sentire, che non riguarda solo la testa e i genitali, come avviene per la maggior parte della persone della nostra cultura, ma è il fluire libero di una pulsione che dal capo arriva fino ai piedi e viceversa. Questa connessione profonda rappresenta il sentimento di amore e può essere gestita da chi ha i piedi per terra. Amore inteso come sentimento libero, aperto, non chiuso e rigido. Solo così si può percepire quella piacevole onda vibratoria che ci attraversa e ci permette di  raggiungere il cuore di chi amiamo,  di chi è accanto a noi.

Il problema del sesso è che non ha senso senza amore: il suo significato è direttamente proporzionale alla quantità di amore che unisce due persone nell’atto sessuale. Il sesso senza amore è come acqua fresca, dà sollievo ma non appaga.  A.LOWEN – Onorare il corpo

 

Di fronte al mondo

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Il sorriso fisso è la maschera che la gente indossa più comunemente. Copre i sentimenti di tristezza, rabbia o paura e qualifica l’individuo una persona “simpatica”. Ma è solo una facciata. In privato la persona dal volto eternamente sorridente può rivelare un lato completamente diverso della propria personalità. Per questa ragione bisogna sempre diffidare del sorriso fisso. Quando lo vedo sul volto di un paziente, cerco di renderlo cosciente di questo atteggiamento in modo da fargli prendere contatto con i suoi veri sentimenti.

A.Lowen  La spiritualità del corpo

Iniziamo dai piedi

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Ogni mattina dopo che ci siamo alzati, possiamo prenderci pochi minuti tutti per noi ed iniziare la giornata con più energia, ma sopratutto sentire che siamo connessi con noi stessi, maggiormente radicati al suolo (grounding).

E’ proprio dai nostri piedi che possiamo sentirci più vivi,  sintonizzati con quello che facciamo, con l’adulto responsabile che è in noi, aumentando il senso di sicurezza.

Procurandoci una  pallina da tennis, o per quelli che vogliono osare di più una pallina da golf, appoggiamo l’arco plantare di un piede, spostando tutto il peso del corpo su di essa. Massaggiamo tutto il nostro piede individuando le zone dove sentiamo più dolore: ci fermiamo in quel punto, apriamo  il respiro ed esprimiamo  la sensazione con l’uso della voce. Passiamo poi all’altro, due volte per piede.

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Dopo questo semplice esercizio, togliere la pallina e posizionare i piedi sul pavimento piegando leggermente le gambe, le ginocchia e flettendo le caviglie (grounding).

Ed ora ascoltiamoci

Come ci sentiamo? Com’è la sensazione che ci attraversa?  Che cosa è cambiato rispetto a prima? Com’è l’appoggio dei piedi sul pavimento? Sono più attaccati ed “aperti” rispetto al pavimento?

La sensazione che ne deriva è forte, ci si sente più connessi  alla terra e  poiché i piedi sono in contatto con tutti gli organi interni, il massaggio attiva energia in tutta la persona.

Gli individui radicati sono connessi alla terra e all’ambiente naturale, al loro corpo e alle sue sensazioni, alle persone che amano  e a tutte le creature. L’individuo non radicato è un solitario, una foglia che è stata separata dall’albero, una creatura senza casa.

A.LOWEN

Empatia: la magia nella relazione d’aiuto

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L’empatia è la capacità di sentire l’altro camminando nelle sue scarpe,  percependo quello che prova, che sente,  nel momento presente.

E’ l’ingrediente essenziale per una buona comunicazione. Se non si è sulla stessa lunghezza d’onda non può nascere nessun tipo di relazione.

Questo accade anche in un percorso di counseling. La persona che chiede aiuto ha smarrito la via, non riesce a ritrovare quel filo che lo riconduce nella giusta direzione.

Il counselor lo accompagna, accende una luce per permettergli di vedere e camminare nella strada dell’ accettazione, della consapevolezza,  dell’autorealizzazione.

Ma se non si crea empatia nella relazione d’aiuto non nasce  quella magia che permette di aprire la scatola della comprensione intima per sentire la confusione, la rabbia, l’ira, la timidezza della persona che si siede accanto a noi,  come se fossero i propri senza però permettere che si confondano con i nostri.

Comunicare al cliente che si è siamo in sintonia  con il suo interno, cercando di capire senza giudicare quello che accade in lui e che vuole esprime, significa creare la giusta atmosfera per poter crescere insieme. Significa ascoltare ed osservare il corpo usando un linguaggio non solo fatto di parole, ma accoglierlo a 360°.

Creare insomma un certo tipo di “amore” (non nel significato romantico e possessivo che gli si dà) per il cliente, accettandolo così come egli è, nella sua unicità che lo contraddistingue da ogni altro.

Se sei in conflitto con un’altra persona, la prima cosa che dovresti fare è cercare di capirla a fondo. Guardare in profondità ti farà vedere la sua sofferenza e allora non avrai più voglia di farle del male, di punirla o di farla soffrire, ma accetterai così com’è e cercherai di aiutarla. E’ così che la comprensione contribuisce a rendere possibile l’amore. A sua volta l’amore aiuta la comprensione ad approfondirsi: quando provi simpatia o affetto per qualcuno, sei in una posizione per capirlo o capirla. Se invece non hai alcuna empatia per quella persona, se non l’accetti, non avrai alcuna possibilità di capirla.

(Thich Nhat Hanh)

Ssshhhhh….rimaniamo in ascolto

 

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Immaginiamo l’inizio di una classe di esercizi.

Le persone sono in piedi  con le ginocchia flesse, il centro di gravità è spostato sul nostro bacino, gli occhi sono chiusi: è la posizione del grounding.

Il conduttore chiede loro di sentire il contatto dei piedi sul pavimento di lasciare andare il respiro e di ascoltare il loro corpo.

Il corpo è un contenitore pieno di informazioni, ci dice come stiamo, come ci sentiamo, quali sono le nostre sensazioni fisiche, le nostre emozioni che lo attraversano.

Ma portare attenzione ad esso non sempre è così semplice perché non siamo abituati a farlo, perché  distratti dalle cose che dobbiamo fare.

La mente è molto simile ad un lavatrice dove i nostri  pensieri volontari si affollano prendendo il sopravvento: “Devo ricordarmi di passare dal medico”, “Speriamo di arrivare in tempo a casa”, “Devo pagare la bolletta”, ecc….

Se riusciamo a concentrarci sul nostro corpo mettendo a tacere la nostra mente, esso ci racconta molte cose su di noi: come respiriamo, se le nostre gambe sono stabili, se le spalle sono tese o rigide, se i piedi o la mani sono fredde. Qual’è l’emozione che emerge in quel momento, e in quale parte del corpo la percepiamo.

Questo ci permette di conoscerci meglio, confermando alcune cose che sappiamo già di noi o consapevolizzarne altre, facendoci capire che a volte  possiamo essere in un modo del tutto diverso da quello che già conosciamo.

La classe è ogni mercoledì  dalle 20.00 alle 21:30 presso il Centro Crisalide – Ancona

Gli uomini pensano di risolvere tutto con la mente invece di “sentire”. Ma il sentire non ha a che fare con l’intelligenza  o con la forza. Solo lavorando su di sé, sul proprio corpo – grazie al quale l’uomo “sente” – l’uomo può curarsi e aspirare, come è sacrosanto, a una vita sana, libera, felice. Ed essere in grado di amare veramente.

A.LOWEN