Il contatto

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Diventa sempre più difficile oggi entrare in contatto con se stessi e con gli altri.

Internet ci apre le porte al contatto immaginativo, virtuale, quello più semplice, staccato dal mondo dove non c’è un sentire l’altro, un percepire le cose che l’altro percepisce.

Il contatto sicuro nasce sin da subito, da quando il bambino desidera sentire il contatto con la madre. Il piacere di  poggiare il viso sulla sua spalla stando lì,  senza far nulla,  se non sentire il suo contatto.

Il contatto crea intimità , la formazione di un cerchio chiamato  NOI che non è IO o TU, all’interno del quale i contorni  si mescolano per interagire INSIEME.

E’ lo scambio di sensazioni e di emozioni dove i nostri confini da rigidi diventano morbidi, ed è proprio in questo flusso che si crea una comprensione profonda, una scoperta della  connessione con noi, con gli altri.

C’è un modo di entrare in contatto tra esseri umani più percettivo e affidabile della parola, fatto di sguardi, silenzi, gesti e messaggi ancora più sottili; è il modo in cui un essere umano nel suo intimo risponde al richiamo di un altro.

Sándor Márai

 

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Fare pausa

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Spesso ci capita di prenderci una pausa dal lavoro, dallo stress quotidiano.

Come? Può essere  in tanti modi: riposarsi, una passeggiata, lo shopping , una chiacchierata con amici,  un break caffè.

Ma fare pausa può essere anche far ritorno al presente, alla consapevolezza di ciò che accade dentro di noi,  all’aprire il respiro, al radicamento.

Un’occasione per visitare il profondo di noi.

Esercizio di pausa

Aprire il respiro (3 minuti)

 Sediamoci in una sedia. Portiamo attenzione al respiro. Pieghiamoci all’indietro, alziamo le braccia e respiriamo più volte profondamente .

Counseling & Bioenergetica

La relazione tra la parola e il corpo

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Il counseling è la relazione d’aiuto in un momento difficile della nostra esistenza, all’interno della quale abbiamo bisogno di esplorare, di essere sostenuti,  di condividere con un professionista competente in grado di accompagnarci verso un nuovo progetto di trasformazione.

All’interno della relazione ci sono tutti gli “ingredienti” fondanti  del counseling per  far scoprire e riscoprire al cliente le proprie risorse: l’ascolto, l’empatia, la congruenza,  l’accettazione di come si è, la comunicazione assertiva.

Un’insieme di tecniche (rogersiane, gestaltiche, funzionali, ecc..) per poter aiutare la persona come individuo unico, con le sue problematiche, con i suoi vissuti emotivi che lo differenziano dagli altri ma che lo fanno partecipe dell’universalità dei problemi che accomuna l’umanità.

Se nel percorso  si unisce anche il linguaggio del corpo non ci si limita soltanto al rapporto verbale, alla parola, ma si pone l’attenzione anche al processo energetico, al corpo.

Secondo l’Analisi Bioenergetica quello che accade nella mente si riflette nel corpo e quello che accade nel corpo si riflette nella mente.

Diventa fondamentale la conoscenza del respiro se è libero, trattenuto o poco vitale,  del tono di voce, flebile o arrabbiato, della postura del corpo,  del grounding (radicamento) ovvero di come percepiamo i piedi sul pavimento,  della mandibola se  è bloccata o libera, così pure di come  teniamo le nostre spalle, alzate o libere. Poter sciogliere significa permettere al corpo di vibrare per ri-iniziare a  sentire.

E’ un percorso di conoscenza di sé a tutto tondo, dove si diventa sempre più consapevoli di quello che accade dentro e fuori di noi. Dove si acquisisce maggiore flessibilità e conoscenza grazie anche al corpo, a come lo percepiamo, dove sono le nostre tensioni, i blocchi emotivi che non ci fanno esprimere quello che sentiamo con consapevolezza e padronanza.

La finalità del percorso del counseling ad approccio bioenergetico è quella di integrare la mente e il corpo creando la giusta relazione che permette di  aiutare il cliente ad essere più congruente con sé stesso attraverso il processo verbale,  e più radicato nel  corpo e nelle emozioni con il lavoro corporeo.

Paola Pucci   Counselor Professionista, Conduttore bioenergetico                                                                          Centro Olistico SEI – ANCONA              Per info e prenotazioni 333.6279137

Rilassarsi con la visualizzazione guidata

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Nel percorso di counseling è può essere  utilizzata  la tecnica della VISUALIZZAZIONE GUIDATA. E’ una tecnica di rilassamento che permette di raggiungere il benessere psico-fisico della persona.

La VISUALIZZAZIONE è un esperienza soggettiva che utilizza immagini e immaginazione. Tuttavia le stesse immagini possono assumere  varie forme: visive, auditive, motorie, tattili, gustative, olfattive. Le due modalità più frequenti sono quelle visive ed auditive. nello svolgersi della visualizzazione si possono creare cambiamenti a livello corporeo ed emotivo a prescindere che l’immaginazione creata sia mnemonica o irreale.

Utilizzare la VISUALIZZAZIONE permette l’espressione dell’emisfero destro che è la sede della creatività, delle emozioni, dei simboli; in questo modo la fantasia guidata può risultare molto utile per superare barriere di pensiero troppo razionale e logico. E’ però necessario pre-disporsi alla visualizzazione attraverso il necessario rilassamento corporeo fatto ad occhi chiusi o aperti, tenendo presente che gli occhi chiusi rendono più profondi gli effetti della visualizzazione poichè escludono alla vista la realtà. Attraverso i movimenti del corpo, la modifica del colorito, della postura, del respiro, è possibile monitorare lo stato emotivo della persona di fronte alle sollecitazioni che proponiamo. Ogni particolare aggiunto nella VISUALIZZAZIONE provoca qualche reazione, sia esso un oggetto, una sensazione, un cambiamento di situazione.

La VISUALIZZAZIONE GUIDATA e’ un rilassamento del corpo, un VIAGGIO IMMAGINARIO in un luoghi  che ci permettono di incontrare personaggi , oggetti e situazioni diverse.

E’ accompagnare la persona verso emozioni, sensazioni o “pezzi di vita” quotidiani mirati, inerenti al percorso di crescita personale che si sta realizzando con il cliente stesso.

Se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna. Se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra la nuvola. Ma se cerchi di capire la nuvola, chiudi gli occhi e pensa.
(Kahlil Gibran)

Essere autonomi

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Autonomia significa star bene con se stessi, anche se non c’è l’altro vicino.Vuol dire non aver necessariamente bisogno di qualcuno.

Naturalmente tutti abbiamo bisogno di altre persone per poter vivere, ma con dei confini ben precisi, e se questi vengono a mancare, se diventiamo troppo dipendenti dall’altro, l’Autonomia viene decisamente compromessa.

Infatti quando non si è sviluppata una sufficiente Autonomia il pensiero di separarsi dagli altri, dalle persone che ci danno sicurezza, rischia di far esplodere stati di ansia di abbandono sperimentata da piccoli.

La sensazione di essere poco consistenti ci rende anche incapaci di agire in modo efficace per soddisfare i propri bisogni.

Dov’ è venuto  a mancare nel bambino la Protezione e il Contatto (EBS) inteso sopratutto con la madre, successivamente s’innesca un meccanismo di paura di stare soli, di essere abbandonati ed in pericolo.

E’ ovvio che aver frenato in modo eccessivo il mondo esplorativo del bambino o al contrario averlo stimolato troppo a cavarsela da solo, impedirà l’adulto a sperimentare entrambi le polarità, ovvero lo stare da solo e lo stare con l’altro.

L’autonomia e’ il primo passo verso il cammino del proprio successo personale che ci conduce all’autorealizzazione.

Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un’idea; avere quell’indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell’utilità della sua conoscenza. Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero.
(Fernando Pessoa)

La Forza calma

La forza calma

E’ quella Forza che riesce a farci “spostare” le montagne senza entrare nell’ ira. Molto spesso utilizzando questo tipo di Forza raggiungiamo i nostri obiettivi desiderati senza ricorrere alla rabbia e all’agitazione. Con la Forza Calma riusciamo a comunicare in modo più convincente le nostre richieste,  oltre a venir compresi in modo più pieno.

Ma dove risiede la Forza Calma? 

Nell’ atteggiamento che ha il nostro corpo, nel tono di voce, nella postura, nei muscoli, nel respiro. Ma anche nella saldezza delle nostre convinzioni e nel modo di comunicare con le parole.

Come potenziarla? Ecco alcuni esercizi utili

La Respirazione Diaframmatica che ci permette di allentare le nostre tensioni, uscire dall’ansia, dalle preoccupazioni, dai pensieri negativi;

Il Grounding ovvero il radicamento dei nostri piedi sul pavimento, per essere più in contatto con noi stessi e con l’ambiente;

Colpi decisi sul materasso attivando il respiro con voce piena ed aperta, per esprimere e scaricare l’aggressività e sentirci più vitali.

La Meditazione per riuscire ad essere più consapevoli, calmi e positivi  (meditazione della montagna)

Sentire che quando si ha ragione lo si può mostrare al mondo.

 

Quando la misura e la gentilezza si aggiungono alla forza, quest’ultima diventa irresistibile.
(Mahatma Gandhi)

 

La figura che sostiene: il Counselor

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Professionista della relazione di aiuto, esperto di comunicazione in grado di facilitare un percorso di autoconsapevolezza nel cliente, affinché trovi dentro di sé le risorse per aiutarsi. Aiutare gli altri ad aiutarsi è, infatti, una delle funzioni principali del counselor. Egli crede profondamente nelle risorse dell’essere umano e quindi favorisce l’autostima, proprio perché trasmette questo senso di fiducia nelle risorse del cliente. Attraverso un percorso condiviso e chiaro da subito (colloquio di counseling) il counselor permette al cliente di parlare liberamente, di tirare fuori ciò che prima era confinato solo nel proprio pensiero e, attraverso tecniche di orientamento e di sviluppo delle potenzialità, promuove atteggiamenti attivi e propositivi stimolando la capacità di scelta e di definizione di una strategia per la risoluzione di un determinato problema.

“… la funzione del counselor è infatti quella di aiutare il cliente a diventare quello che era destinato ad essere … ”
Rollo May