Il corpo che vibra

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La vibrazione in Bioenergetica è la chiave della vitalità. Aumentando lo stato di vibrazione nel corpo, le persone si avvicinano alla qualità della salute.

Se osserviamo i bambini piccoli quando dormono vedremo dei lievi fremiti in tutto il corpo. Anche noi sperimentiamo  questi tremiti e questi sussulti. La vibrazione nel corpo è dovuta ad una carica energetica nella muscolatura simile a quando un filo elettrico è attraversato dalla corrente. La mancanza di vibrazione sta ad indicare che la corrente (carica) è assente o molto ridotta. Se invece un corpo è attraversato da brusche vibrazioni  e scatti, sta a significare che la corrente (carica) non scorre liberamente.

Quando le tensioni iniziano a sciogliersi, le vibrazioni diventano sottili, un fremito piacevole. Gli esercizi bioenergetici risvegliano le vibrazioni nel corpo. Più un corpo vibra e più sarà sano e bello. Infatti quando una persona sta bene, ha gli occhi pieni di luce, un sano colorito, il viso è carico di espressione, la voce è ricca ed espressiva.

Questa condizione non solo è riservata ai giovani,  ma anche a chi non lo è più grazie a quella spontaneità, a quella grazia, ai quegli  occhi che brillano.

L’attività vibratoria è la base del sentire. Un corpo che non vibra è emotivamente morto, ovvero privo di sensazioni, ed è il problema più comune per la gente della nostra cultura.

A.Lowen (Onorare il corpo)

Le tensioni nel corpo

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Lo stress produce tensione nel corpo che scompare quando non siamo più stressati.
Ma ci sono tensioni che persistono anche se lo stress non c’è più, provocate dal nostro atteggiamento corporeo muscolare inconscio.
Diventate croniche, le tension disturbano la salute emotiva ed abbassano l’energia.
Gli esercizi aiutano ad entrare in contatto con le tensioni e a rilasciarle attraverso dei movimenti specifici. Per questo motivo gli esercizi bioenergetici diventano così importanti nella nostra vita. Le persone che li praticano regolarmente sentono aumentare il loro benessere: più vitalità nel corpo, respirazione più profonda, maggiori sensazioni sessuali, aumento della fiducia in sé stessi, ampliamento dell’auto-espressione e padronanza di sé.

Trattenere il respiro

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Aprire il respiro è di vitale importanza per la nostra salute, è la funzione corporea più importante visto che la vita ne dipende in modo assoluto.

Molto spesso però non ci accorgiamo che tratteniamo il respiro, e a volte è proprio il nostro stato emotivo che influenza in modo negativo la nostra respirazione. Ad esempio la paura spinge la persona a trattenere il respiro perché in questo stato l’azione è sospesa. Questo significa che non abbandonarci al corpo e alle sue sensazioni.

La respirazione diaframmatica è la più profonda, apre alla calma e alla tranquillità. Attraverso gli esercizi bioenergetici è possibile sperimentarla, utilizzando l’uso della voce.

Emettendo un suono a voce alta e prolungato durante la respirazione, permetto al ritmo respiratorio di raggiungere la pancia non restando  sulla parte alta del corpo, il torace.

La pancia è il luogo dove la vita si incarna e si manifestano le emozioni le sensazioni: il desiderio, l’attrazione, il piacere..

Gli esercizi espressivi

 

IMG_0670L’espressione di sé  rappresenta uno dei nostri bisogni funzionali. Significa aprirsi al mondo e mettere in luce quello che veramente sentiamo, la nostra voce autentica.

Gli esercizi  espressivi hanno proprio questo compito, cioè quello di facilitare la nostra espressione, i nostri sentimenti.

Se reprimiamo un sentimento come la gioia, la rabbia , la tristezza, la paura, perderemo la nostra sensibilità e di vitalità.

Esprimere il proprio sentire in una classe di esercizi, aiuta le persone ad entrare in contatto con alcuni sentimenti repressi nella propria personalità.

Il timore di alcune persone è quello di non riuscire a gestire le emozioni man man che emergono; in questo caso sarà  compito del conduttore aiutare a  contenere e salvaguardare i sentimenti che si presentano.

I sentimenti sono la vita del corpo come i pensieri sono la vita della mente.(A.Lowen)

 

Gli esercizi del mattino

 

Possiamo risvegliarci al mattino iniziando la giornata con gli esercizi bioenergetici. Rimanendo sdraiati sul letto possiamo attivare i muscoli degli occhi, che sono i primi ad aprirsi, della mascella ed approfondire la respirazione.

 

Per gli occhi:

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espiriamo profondamente e seguiamo con gli occhi il dito indice da sinistra verso destra e viceversa. Le labbra saranno socchiuse per non irrigidire la mascella.

Per la mascella contratta, la salute dei denti e il tono dell’umore:

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appoggiamo e premiamo il dito medio sull’arcata dei denti inferiore spingendo con il pollice l’arcata dei denti superiore. Appoggiamo il pugno della mano sotto il mento ed apriamo la bocca facendo pressione sulla mano aprendo e chiudendo meccanicamente.                (Ripetere questi esercizi 20 volte ognuno)

Per sciogliere la colonna vertebrale e liberare il respiro molto contratto:

Listener-2stando sdraiati sul materasso rafforziamo e sciogliamo la spina dorsale.
Portiamo le gambe piegate verso lo stomaco e nel contempo le braccia allungate sopra la testa con le mani chiuse a pugno. Iniziamo  a fare su e giù contemporaneamente con le braccia e le gambe, battendo insieme pugni e piante dei piedi.
Evitiamo di battere i talloni perché sono collegati alle ovaie ed ai testicoli.
(Ripetere questo esercizio 20 volte)
E’ utile per aumentare la respirazione specie per chi ha il respiro corto, scioglie le vertebre, ed aiuta le persone che soffrono di crisi di panico.

Iniziamo un po’ alla volta, aggiungendo ogni giorno un esercizio nuovo.
In questo modo inizieremo la giornata prestando attenzione a noi stessi, al nostro corpo, e con più energia.

 

La nostra armatura e i sette segmenti

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I sette segmenti dell’armatura

Wilhelm Reich, neuropsichiatra austriaco ed allievo di Freud, scoprì che l’uomo è prigioniero di una corazza muscolare (rigidità corporee)  e caratteriale (atteggiamento per bloccare le emozioni), impedimenti che con il tempo non gli  permettono il raggiungimento della propria identità e creatività. Lo stato cronico della contrazione muscolare aumenta l’indurimento del carattere, riducendo la comunicabilità, l’amore, e la gioia di vivere.

Questa corazza, anno dopo anno, si accentua  diventando sempre più difficile liberarsene, e molto spesso qualcuno non si accorge neanche di averla. Il corpo diventa quindi lo strumento chiave per penetrare e raggiungere quello che comunemente viene chiamato carattere. Esso si è strutturato a partire dall’infanzia a seguito delle varie reazioni verso le situazioni di vita; un meccanismo protettivo alle provocazioni del mondo.

Il compito della Bioenergetica è quello di alleggerire la corazza, scaricare le tensioni muscolari e rendere l’individuo più strutturato nella personalità e nel corpo in modo da acquisire la capacità di padroneggiare e gestire gli impulsi in modo adulto e in contatto con la realtà. Reich dedusse che l’armatura muscolare era divisa in 7 fasce di tensioni o segmenti : oculare,  orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico.

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Il segmento oculare

Consiste in una contrazione e immobilizzazione del muscoli del globo oculare, della fronte, delle palpebre. Si manifesta con una immobilità della pelle e della fronte con espressione vuota dello sguardo. Il blocco crea una riduzione nel  vedere la realtà complessiva delle cose unito ad un comportamento di fuga e di evitamento. Verso gli altri lo sguardo è sfuggente, di paura e timidezza.

 

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Il segmento orale

Comprende la muscolatura della bocca, del mento, della gola e della nuca. In quest’area vengono trattenute ed inibite emozioni come rabbia, pianto, urla e desiderio di suzione. Il blocco porta ad un bisogno di dipendenza verso gli altri unito da una scarsa autonomia e   contatto con i bisogni degli altri.

 

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Il segmento cervicale

Coinvolge la muscolatura bassa del collo e della lingua. In quest’area vengono ingoiati espressioni di ira e di pianto. Il blocco comporta un ambivalenza tra la rinuncia e la sfida oltre alla tendenza a non mostrare difetti.

 

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Il segmento toracico

Coinvolge i muscoli del petto, delle spalle e quelli situati a livello scapolare. Si manifesta con immobilità del torace, respiro piatto, corrispondendo a quell’atteggiamento di autocontrollo e di quiete. Il blocco  di questa zona porta ad un conflitto interno tra  il razionale e l’emotivo, oltre ad un eccessivo senso di responsabilità.

 

 

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Il segmento diaframmatico

Comprende il diaframma e gli organi situati sotto di esso (stomaco, fegato, milza, pancreas, plesso solare nervoso). Questo blocco al diaframma impedisce all’energia di arrivare verso l’alto. Il blocco riguarda la funzione naturale del flusso respiratorio creando una netta scissione e scarsa connessione del corpo tra la parte bassa (emozioni viscerali ) e la parte alta (emozioni del cuore).

 

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Il segmento addominale

Consiste nella contrazione dei muscoli addominali e della parte inferiore della schiena. Questa area è la sede  delle emozioni più profonde come il piacere e il riso. Il blocco comporta una difficoltà ad abbandonarsi alle emozioni vissute con insicurezza e distanza.

 

 

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Il segmento pelvico

Comprende i muscoli pelvici de quelli dell’interno coscia. Se quest’area è bloccata il bacino non avverte nessun tipo di  sensazione o eccitazione, non permettendo all’energia sessuale di fluire liberamente.

La Bioenergetica si avvale di alcuni esercizi  ideati e messi a punto da Alexander Lowen per favorire la salute e il benessere psicofisico della persona, aumentare l’energia vitale e diminuire o eliminare le tensioni muscolari del corpo dovuti ai blocchi emotivi. Diventa di fondamentale importanza unire agli esercizi anche la respirazione, il grounding , il movimento corporeo ed espressivo, per un maggior contatto con sé stessi ed un sentirsi più integrati verso una vita ricca di gioia, di pace e serenità.

Il tempo e l’energia che investite nel vostro corpo è il migliore investimento che possiate fare. Rende in salute in piacere. E salute e piacere valgono di più del denaro o del potere. State investendo in voi stessi, perché voi siete il vostro corpo  o, se volete, il vostro corpo è voi.

A. LOWEN (Espansione e Integrazione del Corpo in Bioenergetica)

La gioia

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La gioia non è soltanto un’ emozione, ma un movimento veloce ed improvviso, un guizzo che non ha costrizioni:
a volte è ampio ed intenso, a volte è un piccolo fremito che percorre tutto il corpo.
Le nostre difese che si strutturano nel corpo non ci permettono di provare gioia.
Sciogliendo le contratture muscolari potremmo liberare le nostre emozioni ed essere più liberi.
In età adulta non è sufficiente raggiungere la libertà esterna, ma si deve raggiungere anche quella interiore, ossia quella di poter esprimere apertamente i propri sentimenti.
Da qualche parte, nel profondo di ciascuno di noi, c’è il bambino innocente e libero che sapeva che il dono della vita era il dono della felicità.
A.LOWEN

Gli occhi

IMG_3164I muscoli degli occhi, come quelli di altre parti del corpo, sono soggetti a tensione.

Queste tensioni possono nascere molto precocemente nella vita di una persona, a volte legate a paure e traumi nell’area del segmento oculare. Si crea tensione posteriormente  anche nella zona occipitale corrispondente. Rilassare questi muscoli aiuta a mantenere gli occhi più liberi di esprimersi e più abili a percepire il mondo.

Questi esercizi posso essere eseguiti in coppia, utilizzando il contatto visivo con l’altra persona, oppure facendo da soli precisi movimenti che permettono agli occhi di non restare fissi, ma in movimento, per entrare in contatto con il mondo esterno ed sulle sensazioni interne.

Rotazione degli occhi (in coppia o da soli)

Aprite il respiro, entrate in contatto con l’altra persona se siete in coppia, alzate gli occhi verso il soffitto guardando un punto sopra di voi. Rivolgete lo sguardo sul pavimento davanti a voi. Ora portate lo sguardo prima verso sinistra, il più che potete, poi verso destra senza bloccare il respiro. Effettuare l’esercizio di rotazione: prima roteate lo sguardo creando un cerchio partendo da destra e poi partendo da sinistra.

Se ci sono delle tensioni o percepite dolore in un punto, fermatevi nello stesso e respirate profondamente. Chiudere gli occhi e rilassare.

Quali sono i BENEFICI:

Sono utili per migliorare la vista e la respirazione, frenare e prevenire miopia ed astigmatismo: Donano più luminosità allo sguardo.

Il collo

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E’ una zona di comunicazione tra la parte superiore e quella inferiore: un ponte tra i pensieri della mente e le emozioni.

Il collo sostiene il peso della testa, e se il resto del corpo non riesce a dare il giusto sostegno a causa di posture sbagliate, il collo ne subisce le conseguenze.

ESERCIZI BIOENERGETICI:

* Piegare il collo con le mani: a destra utilizzando la mano destra ed l’altra mano in senso opposto per dare tenerezza e calore al movimento.
Fare lo stesso piegando la testa a sinistra. Aggiungere un suono che esprima il movimento.

* Piegare la testa in avanti con l’aiuto delle mani portate dietro la nuca. Portare il mento fino a toccare la parte alta del torace. Respirare profondamente emettendo un suono connesso alla sensazione corporea che si sta vivendo.

* Piegare la testa all’indietro e contemporaneamente spalancare la bocca emettendo un suono che faciliti la respirazione.

* Sedersi in ginocchio di fronte ad un materassino davanti a noi sistemato sul pavimento. Appoggiare la testa sul materassino e respirando profondamente, iniziare a rotearla lentamente in entrambi i sensi.

Quali sono i BENEFICI:

Gli esercizi uniti al suono della voce, sciolgono le tensioni della zona occipitale, favoriscono l’aumento della respirazione e le vibrazioni del corpo.

Il massaggio a farfalla

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Il massaggio bioenergetico dolce, chiamato anche a farfalla, è stato ideato da Eva Reich, figlia di Wilhelm Reich.

Viene chiamato così per la delicatezza con cui viene eseguito sulla pelle del bambino fin dai primi momenti di vita.

Toccando la pelle del nascituro si provoca sensazioni di distensione e calore, un onda di benessere che pervade la mamma e il nascituro.

Eva Reich lavorò seguendo il padre, medico psicanalista, ed osservando la sua delicatezza con cui si rivolgeva alle madri e ai  bambini.  Successivamente iniziò la  carriera di pediatra presso L’Harlem Hospital a New York, dove sviluppò il massaggio a farfalla nei bambini prematuri, per rianimarli in quanto avevano sofferto.

L’obiettivo del massaggio è quello non solo di stabilire una base sicura tra mamma e bambino, ma anche ripristinare un energia vitale.

E’ delicato come le ali di una farfalla, viene prima effettuato sulla madre durante la gravidanza, per poi trasferirlo al bambino stesso.

In questo modo s’impara a toccare i propri figli  dai primi momenti di vita, creando un legame di attaccamento sicuro.

Stimolando la pelle del bambino, si attivano le terminazioni nervose, trasmettendo al cervello uno stato di benessere.

Il massaggio non dura più di dieci minuti, attraverso dei movimenti che partono dall’alto verso il basso, dal centro verso l’esterno.

Piccole rotazioni leggere unite ad una delicata vibrazione delle dita, per poi terminare  con  una carezza unificata lungo tutto il corpo.

Ma quali sono i suoi benefici?

Aiuta a  superare lo stress del taglio cesareo, ad attivare una respirazione più profonda, interviene sulla nascita prematura o altri traumi da parto, su insonnia e coliche, oltre ad aiutare i genitori che lavorano a superare la temporanea separazione dai figli.

Con il massaggio bioenergetico dolce  si crea un gioco corporeo ed emozionale, un legame profondo che rappresenta  la premessa comunicativa tra genitori e figli.

Paola Pucci

 

Al calore del primo abbraccio

“All’inizio della vita l’essere accarezzato, abbracciato e coccolato, rende sensibili le varie parti del corpo del bambino.
Lo aiuta a costruire un’immagine corporea sana e promuove lo sviluppo dell’amore attraverso il rafforzamento del legame tra il piccolo e sua madre”
(Anna Freud)

 

 

Gli attacchi di panico e l’aiuto della Bioenergetica

panicL’attacco di panico è l’insorgere improvviso di una paura o terrore che non riusciamo a gestire. Quando si manifesta la crisi di panico i sintomi sono evidenti: il respiro diventa corto, il cuore batte fortemente unito alle sensazioni di soffocamento. La respirazione è bloccata nella gola, ma generalmente prima di raggiungere il sintomo è quasi sempre inesistente. In situazione di benessere c’é integrazione tra tutte le nostre funzioni: sensazioni corporee, emozioni, postura, respiro, pensieri ecc. Nella persona che soffre di attacchi di panico vi è una separazione, ovvero l’impotenza di non poter gestire le parti del corpo, la difficoltà a lasciarsi andare, non riconoscendo le emozioni e le sensazioni del corpo. Più le emozioni non vengono riconosciute e considerate, tanto più aumenteranno la loro carica energetica fino alla loro esplosione. L’individuo avendo una scarsa conoscenza dei segnali che il corpo gli invia, pur vivendo momenti di ansia e di paura, tende a minimizzare sopravalutando le proprie capacità nel saper gestire il disagio.  Proprio in questa situazione arriva l’attacco di panico: la persona entrerà in uno stato di iper-sorveglianza cioè la paura di avere paura,  attivando ancora di più il suo stato ansioso che lo condurrà in un circolo vizioso ad altri crisi di panico.

Come può aiutarci la Bioenergetica?

Attraverso la conoscenza del proprio corpo, per recuperare la propria fisicità unita alle emozioni. Questo è possibile iniziando a lavorare sulla respirazione diaframmatica, il grounding, la postura e gli esercizi espressivi. Se non respiriamo in modo adeguato e profondo non riusciremo a percepire noi stessi, il nostro sentire, bloccando le emozioni che rimarranno intrappolate dentro di noi attraverso le tensioni muscolari. L’importanza di stare sulle proprie gambe, cioè in grounding  è il primo modo efficace per intervenire. Molto spesso quando si verifica un attacco di panico non riusciamo più a “sentire” le gambe, la sensazione è come di non essere più in grado di percepirle. Per questo motivo il lavoro del grounding seguito dal bend over,  diventa fondamentale per favorire il radicamento a terra, in un contatto reale  energetico tra piedi, gambe e terreno. Un’altra paura che prende campo nell’attacco di panico è quella di perdere il controllo e di poter gestire tutto in maniera razionale. A questo proposito la Bioenergetica può aiutarci con un esercizio che dal bend over ci si inchina in avanti con le mani verso il pavimento, le ginocchia sono flesse, il peso è solo sulle dita del piede in appoggio, mentre l’altro piede è sollevato. Rimanere nella posizione ed infine lasciarsi cadere. In questo modo si fa percepire alla persona cosa significa perdere il controllo,  non come  qualcosa di così terrificante,  ma un piacevole arrendersi ad esso, unito alla fiducia di abbandonarsi. Partecipare ad una classe di esercizi bioenergetici per un certo periodo di tempo, diventa un modo per entrare in contatto con sé stessi, un lasciarsi andare al piacere, alla gioia e raggiungere il  benessere di corpo vivo e vibrante. Il Benessere della vita.

Paola Pucci

(articolo pubblicato su http://www.salutedonna.it)

Una persona sana è caratterizzata da un corpo vivo e vitale, sguardo luminoso, voce armoniosa e movimenti fluidi e aggraziati.

A.Lowen

Gli esercizi Bioenergetici

Che cos’è la Bioenergetica?

I segmenti dei blocchi
I segmenti dei blocchi

La Bioenergetica è stata elaborata da Alexander Lowen, medico e psicoanalista americano, allievo di W.Reich, neuropsichiatra austriaco, a sua volta allievo di Freud.
E’ una tecnica psico-corporea che studia la personalità del”uomo dal punto di vista energetico. L’obiettivo è realizzare l’integrazione tra la mente e il corpo in modo che la persona non sia costretta a mettere in atto processi difensivi che limitano la sua espressività’ ed emotività, ma trovi invece l’energia per scoprire il piacere e la gioia di vivere.

Come vengono somatizzati i conflitti?

Attraverso le tensioni muscolari che se nel tempo si cronicizzano limitano la respirazione, la motilità, inibendo di conseguenza la reattività emotiva. Le tensioni si sviluppano pian piano attraverso comportamenti difensivi durante la prima infanzia o attraverso vissuti traumatici-conflittuali.
Con il tempo i nostri comportamenti strutturano il carattere, e le tensioni fisiche diventano parte inconsapevole della struttura corporea. Il focus è quindi sia sulla parte psicologica, ma anche sull’espressione fisica che si esprime nell’aspetto corporeo, nella postura e negli atteggiamenti. Le tecniche bioenergetiche mirano allo scioglimento delle tensioni fisiche risolvendo contemporaneamente le difficoltà psicologiche dell’individuo. Per questo motivo si interviene attraverso tecniche respiratorie, posizioni, contatti corporei e massaggi, il tutto associato ad un’analisi psicologica e caratteriale.

Una respirazione completa l’onda respiratoria dal collo al pavimento pelvico ai piedi: il modo in cui respira un bambino.

A.Lowen