I cinque atteggiamenti

Alexander Lowen (medico e psicanalista americano),  attraverso l’Analisi Bioenergetica ha individuato cinque tipi di caratteri che rappresentano i nostri atteggiamenti psico fisici che abbiamo nella vita. In noi quasi tutti sono presenti, anche se alcuni sono più prevalenti. In ciascuno di essi si nascondono punti di forza e debolezze.

Primo atteggiamento: “La mia vita è nella mia testa”

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Egli è così perfettamente solo che finisce con l’eccettuarsi dal totale.                                          ANDRE’ BRETON

Per queste persone i loro pensieri, la volontà e i presentimenti sono molto importanti perché vivono nella loro testa. Appaiono estremamente scostanti o contratte e danno l’impressione di avere un corpo irrigidito come la pietra, o il vetro o l’acciaio.  Sono chiuse in se stesse ed energicamente sono come surgelate;  la loro energia è nascosta in profondità e soltanto una piccola parte esce all’esterno. Hanno poca percezione del proprio corpo e del dolore fisico. Evitano situazioni che comportano il coinvolgimento emotivo.

Blocco tipico – Localizzato principalmente a livello oculare,  con contrazioni, rigidità o immobilità nella zona dei capelli fronte palpebre occhi ghiandole lacrimali. Altre tensioni alla base del capo e alle articolazioni delle spalle, delle gambe e delle pelvi. Anche nella regione del diaframma c’è tensione tanto da “spaccare in due il corpo”.

Difficoltà –  La dissociazione dai sentimenti e un ridotto senso si sé causati dall’insufficienza identificazione con il corpo. Mancato riconoscimento dei propri sentimenti e dei propri bisogni.

Punti di forza –  Creativi, sensitivi, immaginativi e spirituali sono capaci di grandi prestazioni di resistenza e di tenacia in situazioni limite.

Secondo atteggiamento: “Ho bisogno di……”

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Gli impulsi, il protendersi verso il mondo per ottenere il soddisfacimento di desideri e bisogni, ossia il protendersi che noi chiamiamo aggressività, costituisce l’essenza della vita.     ALEXANDER LOWEN

Le persone di questo tipo vivono nella mancanza di bisogno costante e di privazione. Hanno dentro di sé un radicato senso di vuoto costante per non aver ricevuto abbastanza dalla vita. La loro energia è molto debole e si stancano piuttosto facilmente. Tendono ad “appoggiarsi”  al partner ed ammirare gli altri, anche se alla fine ne rimangono delusi perché non riescono a colmare il loro vuoto interiore.

Blocchi – Tensioni situate a livello della bocca , del collo, della gola e della mascella.

Difficoltà –  Raccogliere le loro energie per  entrare in contatto con il mondo esterno. Difficoltà a prendere decisioni e ad assumersi responsabilità.

Punti di forza –  Disponibilità a rispondere ai segnali che ricevono dell’ambiente esterno in particolare dagli altri. Ha grandi capacità oratorie, intelligenza e intuizione.

Terzo atteggiamento:  “Sono il migliore, il più bello”

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L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.                                                                                                                                                                  OSCAR WILDE

Sono persone che attribuiscono un enorme valore alla loro superiorità e cercano di mettersi in mostra facendo vedere le loro caratteristiche  per poter affascinare gli altri. Sono preoccupati della loro immagine non rendendosi conto del vuoto e delle ferite dentro di loro. Nei rapporti sociali sono freddi ed egoisti ed hanno la tendenza ad usare gli altri lasciandoli andare quando non ne hanno più bisogno.

Blocchi – Situati nella zona del torace con spalle tirate indietro e trattenute. Regione lombare irrigidita.

Difficoltà – Scarso contatto con la realtà e con se stessi, ad esprimere le emozioni mostrando i loro veri bisogni.

Punti di forza –  Riescono a compiere imprese particolari entusiasmando e trascinando anche gli altri. Dotati di creatività e spirito di iniziativa.

Quarto atteggiamento: ” E’ troppo!”

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No. No. NO. Così si rovina un bambino!                                                                                                 DENG MING DAO, maestro taoista

 

Le persono di questo tipo soffrono di avere sempre molte cose da fare, troppe sensazioni non assimilate e spesso anche troppo cibo. Fanno entrare troppo anche dentro di loro ingurgitando senza lamentarsi.  Portano pesi sulle spalle senza protestare. Dal punto di vista energetico sono sovraccaricati e non trovano un adeguato sfogo.  Non esprimo la loro rabbia se non con continue lamentele ed insofferenze. Il corpo è compresso.

Blocchi – Situati nel bacino (spinto in avanti e scarico) e nel pavimento pelvico. Gambe rigide come due colonne.

Difficoltà – Contattare se stessi  ed autoaffermarsi, ad essere liberi  ed indipendenti.

Punti di forza – Sono affidabili, si assumono le responsabilità ed hanno una alta capacità di sopportazione. Hanno un grande cuore e forza interiore.

Quinto atteggiamento: “Non voglio mostrare debolezze”

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Come potrà il mio cuore dissigillarsi senza esserne spezzato?                                                      KAHLIL GIBRAN

Hanno questo atteggiamento i soggetti che appaiono ragionevoli, controllati, corretti che temono di essere vulnerabili manifestando i loro sentimenti. Sono orgogliosi e dentro di  loro  si sentono pieni di energia che non manifestano nell’espressività del loro sentire. Non amano la passività e confondono  tenerezza, dolcezza, e vulnerabilità  con debolezza e incapacità.

Blocchi – Situati nella schiena e nella zona addominale che separa in modo netto il torace (espressione dei  sentimenti) dalla zona pelvica (sede della sessualità).

Difficoltà – Esprimere le emozioni ed abbandonarsi all’altro.

Punti di forza –  Grande capacità di imporsi ed  una buona percezione della realtà. Riescono a stringere rapporti personali soddisfacenti. Grandi organizzatori.

Letture dei libri

Hoffmann- Gudat        Bioenergetica             

Marchino-Mizrahil     Il corpo non mente    

Piroli-Montanari-Iannazzo  Corpo Integrato                  

 

 

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Gruppi settimanali di Bioenergetica

Bioenergetica b:n ridotta
Il tempo e l’energia che investite nel vostro corpo è il migliore investimento che possiate fare. State in realtà investendo in voi stessi, perché voi siete il vostro corpo o, se volete il vostro corpo è voi.                                    ALEXANDER e LESLIE LOWEN

I gruppi di Bioenergetica sono degli incontri strutturati settimanalmente in cui le persone, guidate da un conduttore, eseguono degli esercizi fisici, di respirazione, di stretching, di rilassamento, il cui scopo è percepire e sciogliere le tensioni muscolari spesso inconsapevoli. Ne consegue una maggior vitalità, espressività, autostima e contatto con se stessi, oltre a favorire un equilibrio psicofisico ed una maggior carica energetica.

 

Paola Pucci
Counselor Professionista-Conduttore Bioenergetico
Ogni giovedì dalle 18:30 alle 20:00
Centro Olistico del Conero SEI, P.za Medaglie D’Oro 9/B, ANCONA
Per info e prenotazioni chiama il 335.8237988

Radicare la sessualità

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“Il SENTIERO PROFONDO Grounding 2. RADICARE LA SESSUALITA'” 

Seminario del 18 marzo 2017  condotto da Luciano Marchino

(IPSO – Istituto di Psicologia Somatorelazionale)

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In un grande cerchio, con gli occhi chiusi, i nostri corpi erano uno vicino all’altro, con le ginocchia leggermente flesse, il centro di gravità spostato verso il bacino nella posizione di grounding. Il respiro aperto in contatto con la terra, entravamo in sintonia con il nostro corpo, per ascoltare quello che ci voleva comunicare: l’affanno del respiro, il collo teso, la gola contratta, le gambe doloranti, i piedi freddi, la nostra ansia o magari la nostra paura….

Corpi che a poco a poco iniziavano a vibrare per permettere alle tensioni di sciogliersi partendo dalle gambe fino ad ampliarsi e coinvolgere il bacino. Le voci si aprivano sempre di più per esprimere il dolore che c’era in quel momento e lasciare spazio al piacere di poter emergere.

Così è iniziato il lavoro su di noi, radicando il corpo alla terra ed entrando nel corpo per sentire quali erano le sensazioni ed emozioni nel momento presente, nel qui ed ora.

L’attenzione si è sviluppata al radicamento o grounding, parola che fa parte esclusivamente dell’analisi bioenergetica. Letteralmente in inglese significa “avere i piedi sulla terra”, ma nel senso più ampio significa conoscere se stessi, nel contatto profondo con il  corpo e con la verità della propria esistenza. Dove il corpo diventa lo strumento di consapevolezza per radicarsi alla realtà ed arrivare al centro di sé. Il lavoro di grounding ci riporta in contatto con le nostre parti inferiori,  anziché rimanere intrappolati nella mente. Tra queste parti non può essere esclusa la sessualità.

Per sessualità s’intende aprirci ad un sentire, che non riguarda solo la testa e i genitali, come avviene per la maggior parte della persone della nostra cultura, ma è il fluire libero di una pulsione che dal capo arriva fino ai piedi e viceversa. Questa connessione profonda rappresenta il sentimento di amore e può essere gestita da chi ha i piedi per terra. Amore inteso come sentimento libero, aperto, non chiuso e rigido. Solo così si può percepire quella piacevole onda vibratoria che ci attraversa e ci permette di  raggiungere il cuore di chi amiamo,  di chi è accanto a noi.

Il problema del sesso è che non ha senso senza amore: il suo significato è direttamente proporzionale alla quantità di amore che unisce due persone nell’atto sessuale. Il sesso senza amore è come acqua fresca, dà sollievo ma non appaga.  A.LOWEN – Onorare il corpo

 

Ssshhhhh….rimaniamo in ascolto

 

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Immaginiamo l’inizio di una classe di esercizi.

Le persone sono in piedi  con le ginocchia flesse, il centro di gravità è spostato sul nostro bacino, gli occhi sono chiusi: è la posizione del grounding.

Il conduttore chiede loro di sentire il contatto dei piedi sul pavimento di lasciare andare il respiro e di ascoltare il loro corpo.

Il corpo è un contenitore pieno di informazioni, ci dice come stiamo, come ci sentiamo, quali sono le nostre sensazioni fisiche, le nostre emozioni che lo attraversano.

Ma portare attenzione ad esso non sempre è così semplice perché non siamo abituati a farlo, perché  distratti dalle cose che dobbiamo fare.

La mente è molto simile ad un lavatrice dove i nostri  pensieri volontari si affollano prendendo il sopravvento: “Devo ricordarmi di passare dal medico”, “Speriamo di arrivare in tempo a casa”, “Devo pagare la bolletta”, ecc….

Se riusciamo a concentrarci sul nostro corpo mettendo a tacere la nostra mente, esso ci racconta molte cose su di noi: come respiriamo, se le nostre gambe sono stabili, se le spalle sono tese o rigide, se i piedi o la mani sono fredde. Qual’è l’emozione che emerge in quel momento, e in quale parte del corpo la percepiamo.

Questo ci permette di conoscerci meglio, confermando alcune cose che sappiamo già di noi o consapevolizzarne altre, facendoci capire che a volte  possiamo essere in un modo del tutto diverso da quello che già conosciamo.

La classe è ogni mercoledì  dalle 20.00 alle 21:30 presso il Centro Crisalide – Ancona

Gli uomini pensano di risolvere tutto con la mente invece di “sentire”. Ma il sentire non ha a che fare con l’intelligenza  o con la forza. Solo lavorando su di sé, sul proprio corpo – grazie al quale l’uomo “sente” – l’uomo può curarsi e aspirare, come è sacrosanto, a una vita sana, libera, felice. Ed essere in grado di amare veramente.

A.LOWEN

 

Ritorno alla pace

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La nostra qualità della vita ha a che fare con i conflitti emotivi. Se viviamo un conflitto ci sentiamo in contrasto con noi stessi in un alternanza di emozioni che molto spesso non riusciamo a gestire, mettendo a rischio la serenità del nostro quotidiano.

I conflitti ci tormentano allontanandoci dal presente.

Quando ci fermiamo possiamo osservare e contattare ciò che accade senza trattenere, facendo fluire l’emozione di quel momento.

Possiamo esprimere ciò che  sentiamo, un’ opportunità che ci permette di essere liberi per far ritorno alla calma, alla pace.

Quando ti arrabbi, ritorna a te stesso e prenditi molta cura della tua rabbia. Quando qualcuno ti fa soffrire, ritorna a te stesso e prenditi cura del tuo dolore, della tua collera. 

THICH NHAT HANH

Guardiamo gli alberi

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Quando ci fermiamo ad osservare la nostra postura, a come teniamo le nostre gambe, i nostri piedi sul pavimento,  è bene collegarci all’immagine dell’albero: se è troppo rigido o senza consistenza  è possibile che una tempesta lo sradichi con molta facilità. Le sue radici sono fondamentali perché non solo sostengono, ma perché estraggono dal terreno il nutrimento necessario per sopravvivere. La linfa sale fino alle foglie, e dopo aver assorbito l’energia dal sole, ridiscende verso il basso. Così allo stesso modo sale e scende il flusso energetico dentro di noi che ci permette la vita. Così come gli alberi l’energia e la consistenza del nostro corpo dipende dalla terra. Percependola saremo collegati e radicati ad essa: saremo ingrounding. Essere  in contatto con la terra determina il nostro senso di sicurezza interiore. Sappiamo chi siamo e dove siamo, adulti responsabili legati alla realtà della vita.

Padronanza è stare in equilibrio

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La padronanza di sè un pilastro fondamentale della Bioenergetica.
Significa entrare nel mondo con una capacità di agire appropriata rispetto alla situazione. Alcune persone si arrabbiano con molta facilità, altri reagisco con troppa lentezza o quando la situazione è superata. Essere in equilibrio comporta tempestività. Significa essere padroni di sé coordinando il sentire con l’azione e l’espressività. Vuol dire aver abbandonato  la  vergogna e il  senso di colpa. Le tensioni muscolari, che bloccavano il nostro sentire, si sono sciolte.
Siamo liberi nel rispetto di noi,  degli altri,   per affrontare con padronanza.
Un esercizio  da fare a casa:
Distesi su un materassino estendiamo le gambe in modo alternato tenendole tese ma non rigide.
Iniziamo a calciare con naturalezza facendo scendere il colpo sul polpaccio e sul tallone. Aumentare l’intensità e il ritmo un po’ alla volta.
Alla fine domandiamoci come ci siamo sentiti, com’erano le nostre gambe, se abbiamo difficoltà a lasciarci andare o se ci siamo fatti prendere dal panico.
Iniziare con 25 o 30 totali ( 15 per gamba) fino ad arrivare a 150/200.
Diventa efficace quando acquisteremo più libertà nella parte inferiore delle nostre gambe, zona che prima  percepivamo poco.
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Scalciare Fig.17  Espansione e Integrazione del Corpo in Bioenergetica (A. e L. Lowen)

Entrare in contatto con le tensioni

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Molto spesso le persone si rendono conto di essere tese, contratte solo in modo generale. Dicono che sono stressate, senza però capire dove, e perché.
Non percepiscono la tensione sul collo, sulla parte posteriore della schiena, o sulle gambe, addirittura non sono consapevoli che non muovono il bacino in modo libero e fluido.
Non percependo le tensioni non riescono ad allentarle, di conseguenza prendono pillole  e il problema viene temporaneamente “risolto”. Lavorare sulla tensione, percependola, significa iniziare a mettersi in contatto con il corpo, capire di che cosa ha bisogno. Allentare la muscolatura contratta, vuol dire “lasciarsi andare”. Significa far entrare il muscolo in uno stato di vibrazione e tremore. Così come sperimentando gli esercizi espressivi scarichiamo il corpo e le tensioni interne. Riusciremo anche a percepire quelle parti con cui non eravamo in contatto, zone  che erano fredde diventano calde,  il sangue riprende a circolare così come il colorito è più roseo, più acceso.
Allora il corpo prende vita, diventa più flessibile, vitale.
Praticare gli  esercizi in modo costante vuol dire  tenere vivo il nostro corpo anche se oggi diventa sempre più difficile in quanto viviamo in una cultura dove il  ritmo di vita è estremamente accelerato.  Dove c’è poco tempo per fermarsi ed ascoltare quello che accade, i nostri bisogni.
A volte corriamo talmente tanto che ci dimentichiamo che stiamo respirando.
Ecco allora che l’attività corporea diventa necessaria, quasi obbligatoria,  per mantenere la sensibilità del corpo ai fini della salute e del benessere.

Aumentare l’energia dentro di noi

L’energia in Bioenergetica è qualcosa di dinamico. E’ un movimento piacevole che fluisce all’interno del corpo e trova la sua espressione attraverso il benessere e la gioia.

Ma siamo mai chiesti qual’è il nostro livello di energia e di come possiamo aumentarlo?

Energia interiore

Non basta solo assumere del cibo in più, questo se non è necessario si trasformerebbe in grasso. Neanche aumentare la nostra ossigenazione se non ce n’è bisogno, significherebbe entrare in iperventilazione.

La risposta è nel lavoro corporeo. Innanzitutto le tensioni accumulate non fanno altro che abbassare il livello energetico creando uno squilibrio.

E’ per questo che a volte ci sentiamo stanchi perché ci proteggiamo  dal contatto con il mondo esterno, a volte invece super eccitati ed iperattivi in quanto non vogliamo vedere che cosa accade in noi.

Come possiamo entrare in equilibrio rendendo il corpo vivace e pieno d’energia?

Consapevolizzare come ci sentiamo e che cosa stiamo evitando è il primo passo. Per poi aprire ed  allungare il respiro esprimendo  le nostre emozioni senza reprimerle, ma vivendole con padronanza.

Ascoltiamoci per valutare il nostra stato energetico

Questionario di  consapevolezza del livello di energia

Basso (-) livello di energia 

Ci sentiamo stanchi * Ci alziamo a fatica la mattina * Siamo sempre in movimento * E’ difficile rilassarci e stare seduti * Ci muoviamo a scatti, rapidamente e in modo brusco *  Ci addormentiamo con difficoltà *  Qualche volta ci sentiamo depressi

Alto (+) livello di energia

Dormiamo bene e ci svegliamo riposati * il nostro sguardo é vivace * Svolgiamo le normali attività con piacere *  Guardiamo ogni giorno al futuro* Amiamo starcene tranquilli * Ci muoviamo con scioltezza

Le tre colonne del sè corpoero

Alexander Lowen ci parla delle tre colonne del sé corporeo che hanno un ruolo centrale nella Bioenergetica:

LA CONSAPEVOLEZZA DI SE’

Significa provare le sensazioni  del corpo dalla testa ai piedi senza sopprimerle. Le tensioni bloccano la consapevolezza fino a che non vengono sostituite dall’accettazione e dalla libertà di essere.

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LA CAPACITA’ ESPRESSIVA DI SE’

Significa perdere il contatto con una parte di noi, in quanto  i sentimenti non vengono espressi ma rimossi.

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LA PADRONANZA DI SE’

Significa che una persona sa cosa sente perché è in contatto con sé stessa. La vergogna e il senso di colpa se ne sono andati, così come le tensioni che limitavano la consapevolezza e l’espressione di sé.

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COME FUNZIONANO ED INTERAGISCONO INSIEME?

Per recuperare le nostre parti nascoste,  quelle che vogliamo evitare, o  nascondere, abbiamo bisogno di aumentare la nostra CONSAPEVOLEZZA. Tenendole lontane non le eliminiamo, anzi avranno sempre un certo impatto nella nostra vita, facendo accadere delle cose di cui non comprendiamo il significato e ci allontanano dalla realtà.

Ma abbiamo bisogno anche di ESPRIMERE queste parti di noi con PADRONANZA.

E’ importante recuperarle in quanto a volte siamo consapevoli ma non siamo felici perché non riusciamo ad esprimere quello che sentiamo. A volte invece riusciamo ad esprimerci ma non usando padronanza di quello che sentiamo e che diciamo, con il rischio di “cacciarci” in situazioni difficili da  gestire, che ci procurano più danni che vantaggi.

Questi tre elementi sono i cardini del lavoro corporeo in bioenergetica, in quanto ci permettono di rafforzare la nostra capacità di auto regolarci e sensibilizzarci non solo verso noi stessi ma anche quando entriamo in relazione con gli altri.

Il lavoro bioenergetico non è di ricostruzione del passato, ma un lavoro di libertà per poter abitare il presente della vita.

Essere pieni di vita significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire con intensità. Alexander Lowen