Il corpo che vibra

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La vibrazione in Bioenergetica è la chiave della vitalità. Aumentando lo stato di vibrazione nel corpo, le persone si avvicinano alla qualità della salute.

Se osserviamo i bambini piccoli quando dormono vedremo dei lievi fremiti in tutto il corpo. Anche noi sperimentiamo  questi tremiti e questi sussulti. La vibrazione nel corpo è dovuta ad una carica energetica nella muscolatura simile a quando un filo elettrico è attraversato dalla corrente. La mancanza di vibrazione sta ad indicare che la corrente (carica) è assente o molto ridotta. Se invece un corpo è attraversato da brusche vibrazioni  e scatti, sta a significare che la corrente (carica) non scorre liberamente.

Quando le tensioni iniziano a sciogliersi, le vibrazioni diventano sottili, un fremito piacevole. Gli esercizi bioenergetici risvegliano le vibrazioni nel corpo. Più un corpo vibra e più sarà sano e bello. Infatti quando una persona sta bene, ha gli occhi pieni di luce, un sano colorito, il viso è carico di espressione, la voce è ricca ed espressiva.

Questa condizione non solo è riservata ai giovani,  ma anche a chi non lo è più grazie a quella spontaneità, a quella grazia, ai quegli  occhi che brillano.

L’attività vibratoria è la base del sentire. Un corpo che non vibra è emotivamente morto, ovvero privo di sensazioni, ed è il problema più comune per la gente della nostra cultura.

A.Lowen (Onorare il corpo)

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Le tensioni nel corpo

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Lo stress produce tensione nel corpo che scompare quando non siamo più stressati.
Ma ci sono tensioni che persistono anche se lo stress non c’è più, provocate dal nostro atteggiamento corporeo muscolare inconscio.
Diventate croniche, le tension disturbano la salute emotiva ed abbassano l’energia.
Gli esercizi aiutano ad entrare in contatto con le tensioni e a rilasciarle attraverso dei movimenti specifici. Per questo motivo gli esercizi bioenergetici diventano così importanti nella nostra vita. Le persone che li praticano regolarmente sentono aumentare il loro benessere: più vitalità nel corpo, respirazione più profonda, maggiori sensazioni sessuali, aumento della fiducia in sé stessi, ampliamento dell’auto-espressione e padronanza di sé.

Camminata bioenergetica nel Parco del Conero

AVVISO IMPORTANTE

A causa maltempo la camminata bioenergetica sarà spostata a

Domenica 12 Giugno

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Conduce Paola Pucci Counselor, Operatore benessere,

Conduttore bioenergetico

(durata  4h circa partenza ore 9,00)

“Un percorso nella natura per sciogliere le tensioni e scaricare lo stress”

Sempre di più oggi si cerca di muoverci per trovare benessere. Il cammino non è solo salutare, ma aiuta le persone a rispettarsi andando nella stessa direzione, non invadendo lo spazio dell’altro, adeguando la velocità e trovando nel proprio ritmo anche quello del gruppo. Unire la Bioenergetica significa ampliare i benefici in termini di salute. Gli esercizi infatti permettono di liberare il corpo dalle tensioni muscolari dovute a stress grazie alla respirazione, al radicamento dei piedi sulla terra (grounding), oltre ad un momento di visualizzazione guidata immersi nella natura del luogo.

Per partecipare è necessario iscriversi pagando una quota di € 20,00 + la tessera associativa di € 5,oo (vale un anno solare)

L’iscrizione è obbligatoria, altre informazioni verranno date  al momento dell’iscrizione.

Per prenotazioni chiamare il  333.6279137 Paola

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Bioenergetica in ufficio

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Bastano solo 10 minuti al giorno per trovare anche in ufficio un momento per staccare e per rilassarsi.

Lo scopo è interrompere la curva dello stress, in quanto dopo alcune ore di lavoro continuo diventa fondamentale prendersi una pausa per permettere all’organismo di rigenerarsi.

Infatti sospendendo ma poi riprendendo il lavoro ci sarà successivamente un maggior rendimento e resistenza allo stress.

Gli esercizi da praticare sono 6:

  1. Stando seduti sulla sedia stendere le braccia indietro immaginando di fare un arco.          Stirarsi per 30 secondi e poi lasciare: respirare attraverso la bocca.
  2. Sempre stando seduti allungare le gambe che saranno leggermente divaricate, appoggiare i talloni al suolo (se possiamo leviamoci le scarpe) ed espirando allunghiamo le punte dei piedi in avanti, espirando le facciamo ritornare indietro verso di noi.Girate le punte dei piedi all’interno e poi all’esterno (movimento a tergicristallo). Rotazione dei piedi prima verso l’esterno e poi verso l’interno. Eseguire gli esercizi in 6  atti respiratori ognuno.
  3.  Appoggiare i gomiti sulla scrivania portando le mani ai lati della testa muovendo il cuoio capelluto. Successivamente, “a rastrello” partire dall’arco sopracigliare e percorrere tutta la testa fino alla parte inferiore della nuca. Aprire il respiro.
  4. Stando seduti appoggiare bene i piedi a terra e lasciarsi cadere in avanti appoggiando i gomiti sulle cosce, e piegando la testa in avanti : respirare per un minuto immaginando che la testa possa scendere ed abbandonarsi sempre più. Successivamente allungarsi all’indietro per stiracchiarsi  facendo un grande sbadiglio di risveglio allargando le braccia in alto.
  5. Se gli occhi sono stanchi, possiamo appoggiare i palmi delle mani sopra gli occhi, e con molta leggerezza rimanere in questa posizione per un minuto stando attenti a non chiudere le narici de naso.
  6.  Per ultimo riattivare gli occhi spalancandoli e richiudendoli e lanciando occhiate a destra e a sinistra, in alto e in basso.

Prima di riprendere il lavoro prestare attenzione alla postura del corpo, con la schiena dritta e ben appoggiata alla sedia.

 

Trattenere il respiro

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Aprire il respiro è di vitale importanza per la nostra salute, è la funzione corporea più importante visto che la vita ne dipende in modo assoluto.

Molto spesso però non ci accorgiamo che tratteniamo il respiro, e a volte è proprio il nostro stato emotivo che influenza in modo negativo la nostra respirazione. Ad esempio la paura spinge la persona a trattenere il respiro perché in questo stato l’azione è sospesa. Questo significa che non abbandonarci al corpo e alle sue sensazioni.

La respirazione diaframmatica è la più profonda, apre alla calma e alla tranquillità. Attraverso gli esercizi bioenergetici è possibile sperimentarla, utilizzando l’uso della voce.

Emettendo un suono a voce alta e prolungato durante la respirazione, permetto al ritmo respiratorio di raggiungere la pancia non restando  sulla parte alta del corpo, il torace.

La pancia è il luogo dove la vita si incarna e si manifestano le emozioni le sensazioni: il desiderio, l’attrazione, il piacere..

La gioia dei bambini

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Molto spesso i bambini provano la felicità quando ricevono un dono o quando giocano insieme: ridono e gridano di gioia. Gli adulti sono più repressi dei bambininell’esprimere i sentimenti, nel movimento del corpo, e nell’uso della voce. Sono assaliti da preoccupazioni, responsabilità, sensi di colpa che reprimono la loro vitalità, la loro gioia.

Aumentare la sensibilità dei nostri piedi

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Il grounding (radicamento ) parte dai nostri piedi. Non si potrà aver un buon grounding se i l’arco plantare è troppo concavo (piede cavo) oppure ha ceduto e perso l’elasticità (piede piatto. Diventa importante aumentare la sensibilità della pianta dei piedi utilizzando il bastoncino di legno e appoggiando su di esso tutto il peso del corpo:
dall’avampiede alla zona centrale, arrivando fino al tallone.
Facciamolo  più volte, aprendo il respiro dove sentiamo dolore, ed espirando emettiamo un suono durante il passaggio sulle zone che ci fanno più male.
Togliendo il bastoncino ritroviamo l’appoggio sul pavimento sentendo  la differenza rispetto a prima.
Com’è ora il nostro grounding? Che cosa è cambiato rispetto a prima?