Fermiamoci: ascolto, radicamento e apertura

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Quando la nostra giornata è piena di tante cose non ci accorgiamo che non siamo più in contatto con noi stessi, con il nostro sentire, con le nostre emozioni.

Non siamo più consapevoli di quello che ci accade ma siamo presi da un vortice che si chiama “fare” che ci conduce lontano dal nostro presente.

Quando accade questo, prendiamoci un momento per noi durante la giornata, fermiamoci, ascoltiamo il nostro corpo e la nostra mente.

Nel farlo poniamo attenzione al nostro respiro, ai nostri piedi che poggiano sul pavimento.

Come ci sentiamo? Siamo radicati alla terra? Siamo presenti con noi stessi? Come sono i nostri pensieri? La nostra mente vaga?

Proviamo ad osservare quello che accade, che cosa emerge.

Abbiamo aperto uno spazio interiore,  ci siamo permessi  di interrompere il quotidiano, allargando  i nostri orizzonti verso qualcosa di nuovo, verso una nuova apertura.

L’individuo radicato pensa con tutto il corpo: significa che il suo sentire ha fortemente a che fare con il suo pensiero. A. Lowen

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