Gli attacchi di panico e l’aiuto della Bioenergetica

panicL’attacco di panico è l’insorgere improvviso di una paura o terrore che non riusciamo a gestire. Quando si manifesta la crisi di panico i sintomi sono evidenti: il respiro diventa corto, il cuore batte fortemente unito alle sensazioni di soffocamento. La respirazione è bloccata nella gola, ma generalmente prima di raggiungere il sintomo è quasi sempre inesistente. In situazione di benessere c’é integrazione tra tutte le nostre funzioni: sensazioni corporee, emozioni, postura, respiro, pensieri ecc. Nella persona che soffre di attacchi di panico vi è una separazione, ovvero l’impotenza di non poter gestire le parti del corpo, la difficoltà a lasciarsi andare, non riconoscendo le emozioni e le sensazioni del corpo. Più le emozioni non vengono riconosciute e considerate, tanto più aumenteranno la loro carica energetica fino alla loro esplosione. L’individuo avendo una scarsa conoscenza dei segnali che il corpo gli invia, pur vivendo momenti di ansia e di paura, tende a minimizzare sopravalutando le proprie capacità nel saper gestire il disagio.  Proprio in questa situazione arriva l’attacco di panico: la persona entrerà in uno stato di iper-sorveglianza cioè la paura di avere paura,  attivando ancora di più il suo stato ansioso che lo condurrà in un circolo vizioso ad altri crisi di panico.

Come può aiutarci la Bioenergetica?

Attraverso la conoscenza del proprio corpo, per recuperare la propria fisicità unita alle emozioni. Questo è possibile iniziando a lavorare sulla respirazione diaframmatica, il grounding, la postura e gli esercizi espressivi. Se non respiriamo in modo adeguato e profondo non riusciremo a percepire noi stessi, il nostro sentire, bloccando le emozioni che rimarranno intrappolate dentro di noi attraverso le tensioni muscolari. L’importanza di stare sulle proprie gambe, cioè in grounding  è il primo modo efficace per intervenire. Molto spesso quando si verifica un attacco di panico non riusciamo più a “sentire” le gambe, la sensazione è come di non essere più in grado di percepirle. Per questo motivo il lavoro del grounding seguito dal bend over,  diventa fondamentale per favorire il radicamento a terra, in un contatto reale  energetico tra piedi, gambe e terreno. Un’altra paura che prende campo nell’attacco di panico è quella di perdere il controllo e di poter gestire tutto in maniera razionale. A questo proposito la Bioenergetica può aiutarci con un esercizio che dal bend over ci si inchina in avanti con le mani verso il pavimento, le ginocchia sono flesse, il peso è solo sulle dita del piede in appoggio, mentre l’altro piede è sollevato. Rimanere nella posizione ed infine lasciarsi cadere. In questo modo si fa percepire alla persona cosa significa perdere il controllo,  non come  qualcosa di così terrificante,  ma un piacevole arrendersi ad esso, unito alla fiducia di abbandonarsi. Partecipare ad una classe di esercizi bioenergetici per un certo periodo di tempo, diventa un modo per entrare in contatto con sé stessi, un lasciarsi andare al piacere, alla gioia e raggiungere il  benessere di corpo vivo e vibrante. Il Benessere della vita.

Paola Pucci

(articolo pubblicato su http://www.salutedonna.it)

Una persona sana è caratterizzata da un corpo vivo e vitale, sguardo luminoso, voce armoniosa e movimenti fluidi e aggraziati.

A.Lowen

Gli esercizi Bioenergetici

Annunci

Che cos’è la Bioenergetica?

I segmenti dei blocchi
I segmenti dei blocchi

La Bioenergetica è stata elaborata da Alexander Lowen, medico e psicoanalista americano, allievo di W.Reich, neuropsichiatra austriaco, a sua volta allievo di Freud.
E’ una tecnica psico-corporea che studia la personalità del”uomo dal punto di vista energetico. L’obiettivo è realizzare l’integrazione tra la mente e il corpo in modo che la persona non sia costretta a mettere in atto processi difensivi che limitano la sua espressività’ ed emotività, ma trovi invece l’energia per scoprire il piacere e la gioia di vivere.

Come vengono somatizzati i conflitti?

Attraverso le tensioni muscolari che se nel tempo si cronicizzano limitano la respirazione, la motilità, inibendo di conseguenza la reattività emotiva. Le tensioni si sviluppano pian piano attraverso comportamenti difensivi durante la prima infanzia o attraverso vissuti traumatici-conflittuali.
Con il tempo i nostri comportamenti strutturano il carattere, e le tensioni fisiche diventano parte inconsapevole della struttura corporea. Il focus è quindi sia sulla parte psicologica, ma anche sull’espressione fisica che si esprime nell’aspetto corporeo, nella postura e negli atteggiamenti. Le tecniche bioenergetiche mirano allo scioglimento delle tensioni fisiche risolvendo contemporaneamente le difficoltà psicologiche dell’individuo. Per questo motivo si interviene attraverso tecniche respiratorie, posizioni, contatti corporei e massaggi, il tutto associato ad un’analisi psicologica e caratteriale.

Una respirazione completa l’onda respiratoria dal collo al pavimento pelvico ai piedi: il modo in cui respira un bambino.

A.Lowen

Per essere albero

nature_wallpaper_hd33

Per essere albero
devi imparare, almeno una volta,a essere ombra.
Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,
confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,
Per essere albero
devi saper essere foglia e radice
sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.
Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria
come il segno di tempi che si rincorrono
lungo la vita.
Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,
saper parlare da solo alla luna,
saperti guardare nel riflesso di un fiordo,
seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.
Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare.

(Guatan Tavara)