Gli esercizi bioenergetici: un contatto con se stessi

ama-te-stessoGli esercizi bioenergetici, ideati da Alexander Lowen, sono un’esclusiva dell’Analisi Bioenergetica, nati per migliorare  la salute psicofisica dell’individuo. Grazie agli esercizi le tensioni muscolari temporanee dovute allo stress,  e croniche legate a vecchie situazioni del passato, si allentano, i processi energetici si ri-attivano, consentendoci  di comprendere in modo più profondo la nostra personalità. Esercizi respiratori uniti al movimento del corpo, all’espressione, all’uso della voce, momenti di raccoglimento e di rilassamento,  ci permettono di accendere un “luce” sul corpo per ascoltare i messaggi che esso ci invia,  sia fisici che emozionali per entrare in contatto profondo con noi stessi.

Oggi purtroppo la nostra società è sempre più frenetica, ci ritroviamo a correre per fare  fare tante cose e molto spesso ci dimentichiamo quali sono i nostri reali bisogni.

Non siamo più consapevoli di ciò che vogliamo e confondiamo il pensare con il sentire. I pensieri non sono i nostri sentimenti, le nostre emozioni, le nostre percezioni. Non ci accorgiamo di come respiriamo: se ad esempio tratteniamo il respiro o se lo facciamo in modo superficiale, se siamo radicati alla terra e di come sentiamo i piedi , il bacino l’addome…

Ci sforziamo di capire,  e pensiamo che tutta la nostra potenza provenga dal cervello, ma non ci accorgiamo che la strada della comprensione è più rapida e vera attraverso il sentire e l’intuizione, dove la salute l’energia, la vitalità e l’espressione risiedono nella giusta integrazione tra la mente e il corpo.

Le emozioni sono la vita del corpo così come i pensieri sono la vita della mente. Alexander Lowen

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I cinque atteggiamenti

Alexander Lowen (medico e psicanalista americano),  attraverso l’Analisi Bioenergetica ha individuato cinque tipi di caratteri che rappresentano i nostri atteggiamenti psico fisici che abbiamo nella vita. In noi quasi tutti sono presenti, anche se alcuni sono più prevalenti. In ciascuno di essi si nascondono punti di forza e debolezze.

Primo atteggiamento: “La mia vita è nella mia testa”

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Egli è così perfettamente solo che finisce con l’eccettuarsi dal totale.                                          ANDRE’ BRETON

Per queste persone i loro pensieri, la volontà e i presentimenti sono molto importanti perché vivono nella loro testa. Appaiono estremamente scostanti o contratte e danno l’impressione di avere un corpo irrigidito come la pietra, o il vetro o l’acciaio.  Sono chiuse in se stesse ed energicamente sono come surgelate;  la loro energia è nascosta in profondità e soltanto una piccola parte esce all’esterno. Hanno poca percezione del proprio corpo e del dolore fisico. Evitano situazioni che comportano il coinvolgimento emotivo.

Blocco tipico – Localizzato principalmente a livello oculare,  con contrazioni, rigidità o immobilità nella zona dei capelli fronte palpebre occhi ghiandole lacrimali. Altre tensioni alla base del capo e alle articolazioni delle spalle, delle gambe e delle pelvi. Anche nella regione del diaframma c’è tensione tanto da “spaccare in due il corpo”.

Difficoltà –  La dissociazione dai sentimenti e un ridotto senso si sé causati dall’insufficienza identificazione con il corpo. Mancato riconoscimento dei propri sentimenti e dei propri bisogni.

Punti di forza –  Creativi, sensitivi, immaginativi e spirituali sono capaci di grandi prestazioni di resistenza e di tenacia in situazioni limite.

Secondo atteggiamento: “Ho bisogno di……”

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Gli impulsi, il protendersi verso il mondo per ottenere il soddisfacimento di desideri e bisogni, ossia il protendersi che noi chiamiamo aggressività, costituisce l’essenza della vita.     ALEXANDER LOWEN

Le persone di questo tipo vivono nella mancanza di bisogno costante e di privazione. Hanno dentro di sé un radicato senso di vuoto costante per non aver ricevuto abbastanza dalla vita. La loro energia è molto debole e si stancano piuttosto facilmente. Tendono ad “appoggiarsi”  al partner ed ammirare gli altri, anche se alla fine ne rimangono delusi perché non riescono a colmare il loro vuoto interiore.

Blocchi – Tensioni situate a livello della bocca , del collo, della gola e della mascella.

Difficoltà –  Raccogliere le loro energie per  entrare in contatto con il mondo esterno. Difficoltà a prendere decisioni e ad assumersi responsabilità.

Punti di forza –  Disponibilità a rispondere ai segnali che ricevono dell’ambiente esterno in particolare dagli altri. Ha grandi capacità oratorie, intelligenza e intuizione.

Terzo atteggiamento:  “Sono il migliore, il più bello”

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L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.                                                                                                                                                                  OSCAR WILDE

Sono persone che attribuiscono un enorme valore alla loro superiorità e cercano di mettersi in mostra facendo vedere le loro caratteristiche  per poter affascinare gli altri. Sono preoccupati della loro immagine non rendendosi conto del vuoto e delle ferite dentro di loro. Nei rapporti sociali sono freddi ed egoisti ed hanno la tendenza ad usare gli altri lasciandoli andare quando non ne hanno più bisogno.

Blocchi – Situati nella zona del torace con spalle tirate indietro e trattenute. Regione lombare irrigidita.

Difficoltà – Scarso contatto con la realtà e con se stessi, ad esprimere le emozioni mostrando i loro veri bisogni.

Punti di forza –  Riescono a compiere imprese particolari entusiasmando e trascinando anche gli altri. Dotati di creatività e spirito di iniziativa.

Quarto atteggiamento: ” E’ troppo!”

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No. No. NO. Così si rovina un bambino!                                                                                                 DENG MING DAO, maestro taoista

 

Le persono di questo tipo soffrono di avere sempre molte cose da fare, troppe sensazioni non assimilate e spesso anche troppo cibo. Fanno entrare troppo anche dentro di loro ingurgitando senza lamentarsi.  Portano pesi sulle spalle senza protestare. Dal punto di vista energetico sono sovraccaricati e non trovano un adeguato sfogo.  Non esprimo la loro rabbia se non con continue lamentele ed insofferenze. Il corpo è compresso.

Blocchi – Situati nel bacino (spinto in avanti e scarico) e nel pavimento pelvico. Gambe rigide come due colonne.

Difficoltà – Contattare se stessi  ed autoaffermarsi, ad essere liberi  ed indipendenti.

Punti di forza – Sono affidabili, si assumono le responsabilità ed hanno una alta capacità di sopportazione. Hanno un grande cuore e forza interiore.

Quinto atteggiamento: “Non voglio mostrare debolezze”

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Come potrà il mio cuore dissigillarsi senza esserne spezzato?                                                      KAHLIL GIBRAN

Hanno questo atteggiamento i soggetti che appaiono ragionevoli, controllati, corretti che temono di essere vulnerabili manifestando i loro sentimenti. Sono orgogliosi e dentro di  loro  si sentono pieni di energia che non manifestano nell’espressività del loro sentire. Non amano la passività e confondono  tenerezza, dolcezza, e vulnerabilità  con debolezza e incapacità.

Blocchi – Situati nella schiena e nella zona addominale che separa in modo netto il torace (espressione dei  sentimenti) dalla zona pelvica (sede della sessualità).

Difficoltà – Esprimere le emozioni ed abbandonarsi all’altro.

Punti di forza –  Grande capacità di imporsi ed  una buona percezione della realtà. Riescono a stringere rapporti personali soddisfacenti. Grandi organizzatori.

Letture dei libri

Hoffmann- Gudat        Bioenergetica             

Marchino-Mizrahil     Il corpo non mente    

Piroli-Montanari-Iannazzo  Corpo Integrato                  

 

 

La neve che mai si accumula.

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La Neve che mai si accumula –
La transitoria, fragrante neve
Che arriva una sola volta l’Anno
Morbida s’impone ora –
Tanto pervade l’albero
Di notte sotto la stella
Che certo sia il Passo di Febbraio
L’Esperienza giurerebbe –
Invernale come un Volto
Che austero e antico conoscemmo
Riparato in tutto tranne la Solitudine
Dall’Alibi della Natura –
Fosse ogni Tempesta così dolce
Valore non avrebbe –
Noi compriamo per contrasto – La Pena è buona
Quanto più vicina alla memoria –

Emily Dickinson

Piccoli suggerimenti per vivere meglio

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Ci sono delle situazioni che ci appaiono senza una via d’uscita. Ogni problema ha una soluzione, ma spesso non riusciamo a fare chiarezza dentro di noi non trovando uno spazio di ascolto su cui riflettere.
Questo accade perché è la paura a prendere il sopravvento,  spaventandoci,  rendendo  le cose super giganti come  se fossero montagne invalicabili.
Se i pensieri vagano in un rimugino continuo,  prendere la giusta distanza dal problema è ciò che possiamo  fare inizialmente.
Fare una pausa, fermandoci  ed aprendo il respiro, ci può aiutare ad abbassare l’ansia che  in queste circostanze ci attanaglia e ci opprime non facendoci vedere la realtà delle cose.
Solo quando riusciamo ad entrare nella calma e nella tranquillità possiamo ascoltare quali sono i nostri reali bisogni. Ed è così che  il problema può essere visto da  un’altra prospettiva, un nuovo punto di vista che non prima riuscivamo a far emergere.
Perché la paura blocca non solo la nostra mente ma anche il corpo rendendolo rigido e privo di vitalità.
Quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci pone davanti a una sfida, per provare il nostro coraggio e la nostra volontà di cambiamento.
Paulo Coelho

Rimanere nella pace

La pace
Quando dichiariamo guarra a noi stessi e agli altri, mettiamo in scena la rabbia, l’aggressività, la forza distruttiva e il dolore.
Iniziamo a indurire e bloccare  il nostro corpo e il nostro cuore coinvolgendo anche le persone che ci sono accanto. Nella lotta ci sentiamo sempre nella giusta posizione e spesso facciamo di tutto per vincere. A volte non ci sono ne vincitori e ne vinti ma solo un campo con tante ferite da guarire. A volte ci dimentichiamo di ciò che ci ha fatto arrabbiare,  ed annulliamo anche quello  che avevamo percepito: le sensazioni, le emozioni.
Ammorbidire il cuore ci permette di non rompere, di non spaccare, di non distruggere di non dimenticare, ma sentire con consapevolezza e rimanere in contatto con la pace.
La pace è ogni passo.
Il sole rosso che spende è il mio cuore.
Ogni fiore sorride con me.
Com’è verde, com’è puro tutto ciò che cresce.
Com’è fresco il vento che soffia.
La pace è ogni passo.
Porta il sentiero infinito verso la gioia.
Tinh Thuy (Allieva di Thich Nhat Hanh)

Gli esercizi nella vita quotidiana

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Gli esercizi bioenergetici possono essere praticati in diversi momenti della nostra vita. Non è importante avere a disposizione un’ora al giorno, anche perché trovare questo spazio diventa molto difficile considerando i molteplici impegni a cui dobbiamo far fronte nel quotidiano. Così come non è importante eseguire un’intera serie di esercizi. Diventa funzionale invece, praticare un solo esercizio al momento giusto, quando ne sentiamo la reale necessità, per cambiare in maniera positiva la nostra giornata.

Praticare in modo costante ci aiuta ad avere una consapevolezza continua di noi, del nostro interiore. Gli esercizi possono essere eseguiti da tutti e a qualsiasi età, sia da chi ha seguito o segue un percorso di analisi bioenergetica o di counseling individuale, o da chi frequenta una classe di esercizi ma anche da chi non conosce affatto la Bioenergetica e i suoi strumenti.

La prima  esperienza che possiamo far entrare  nelle nostre abitudini di vita è la consapevolezza del respiro

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 Fermarsi a consapevolizzare come respiriamo prendendoci alcuni spazi di pochi minuti durante la giornata,  per poi riprendere le nostre attività cercando di non bloccare subito il respiro. L’obiettivo è decondizionare la respirazione  sciogliendo i blocchi che impediscono il libero fluire. Possiamo, per riuscire meglio a portare la consapevolezza al nostro respiro,  acquistare dei bollini adesivi colorati  e attaccarli  nei diversi luoghi che frequentiamo durante la giornata: in casa ad esempio in bagno, in ufficio , sul cellulare, in auto ecc.. Ogni qual volta i nostri occhi si soffermano sul dischetto colorato, ci ricordano di respirare,  e di farlo in modo consapevole. Domandiamoci: com’è il nostro respiro?  Libero?  Trattenuto o Bloccato? Affannoso o talmente flebile che sembra che non stiamo respirando? Stiamo serrando la mascella? Gonfiamo il petto? Riattivare il nostro respiro significa di ripristinare il circolo vizioso e poter riprendere i suoi normali percorsi energetici all’interno dell’organismo.

La seconda esperienza è aprire lo sguardo

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La finalità è quella di ampliare le nostre vedute. Sono necessari pochi minuti più volte la settimana: E’ possibile eseguire l’esercizio in piedi con le ginocchia flesse e il bacino rilassato, oppure sanno seduti o sdraiati.  Apriamo gli occhi e posizionandoci difronte ad una finestra;  iniziamo a seguire con gli occhi un punto immaginario che si muova in maniera costante nell’ambiente andando da una polarità all’altra. Da un punto all’altro ci fermiamo a respirare profondamente per poi riprendere per 4/5 volte fino a che sentiamo che  per noi è sufficiente così. Riportiamo poi lo sguardo difronte a noi. E’ un’esercizio che ci aiuta ad ampliare la nostra visione del mondo. Mentre si esegue questo esercizio è importante percepire che cosa sentiamo mentre lo stiamo eseguendo: un senso di ansia? uno stato di insofferenza? Si così fosse, fermiamoci a respirare al alcuni minuti. E’ un esercizio importante per permettere a noi stessi di riappropriarci del senso della profondità, oggi purtroppo  perduto a causa delle molteplici ore che spesso siamo costretti a trascorrere  incollati al computer.

La terza esperienza è ascoltarsi

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La finalità è portare la consapevolezza all’interno del nostro sé. Possiamo eseguirlo ovunque noi siamo per circa qualche minuto al giorno per 2 volte durante la giornata: ad esempio la mattina prima di alzarci dal letto e a fine giornata quando andiamo a dormire. Oppure se ci è più facile, in piedi con le ginocchia flesse e il bacino rilassato. Portando l’attenzione  alla sommità del capo, da qui immaginiamo di essere attraversati da uno scanner lentissimo e colorato (decidiamo il colere che più ci corrisponde) che ci attraversa fino alla pianta dei piedi. Mentre ci attraversa prendiamo atto delle nostre tensioni sia fisiche che emotive e cerchiamo, quando le abbiamo individuate,  di lasciarle andare. Questo ci permette di abituarci ad auto ascoltarci osservando anche le differenze delle tensioni che potrebbero esserci la mattina con quelle della sera.

Essere se stessi significa riuscire a esprimere e realizzare ciò che veramente siamo per poter essere pienamente appagati ed in contatto con noi  in ogni momento della nostra vita.

Se rispettiamo il nostro corpo, rispettiamo il corpo dell’altro. Se sentiamo ciò che accade nel nostro corpo sentiamo quanto avviene nel corpo della persona alla quale siamo vicini. Se siamo in contatto con i desideri e i bisogni del nostro corpo, conosciamo i bisogni e desideri altrui, al contrario se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.

Alexander Lowen

(Esercizi tratti dal libro La forza e la grazia di L. Marchino e M.Mizrahil)

Fare per Sentire

Classe esercizi al Centro Crisalide-4

Presentazione e pratica di una classe di esercizi

Gli ESERCIZI hanno lo scopo di sciogliere le tensioni muscolari che limitano la naturale mobilità dell’organismo favorendo la salute e il benessere.

Attraverso il MOVIMENTO, la RESPIRAZIONE, L’USO DELLA VOCE, è possibile SCIOGLIERE LE TENSIONI E I BLOCCHI MUSCOLARI provocate dagli stress quotidiani e cronici.

Gli esercizi permettono alle persone di SENTIRE ed IDENTIFICARSI nel proprio corpo aumentando la VITALITA’ e la CAPACITA’ di PROVARE PIACERE.

E’ un LAVORO DI GRUPPO a cui partecipano persone di qualsiasi età  e sotto la guida di un conduttore esperto,  eseguono un programma di esercizi che inizia con alcuni movimenti in posizione eretta, per sciogliere le tensioni della metà inferiore del corpo e a rinsaldare il contatto con il suolo.

Accanto agli esercizi fondamentali di GROUNDING e di RESPIRAZIONE, ci sono quelli di tipo “ESPRESSIVO” per facilitare l’espressione dei sentimenti delle persone.
Nella seconda parte del lavoro, i partecipanti sono supini, per eliminare la forza di gravità sul corpo e facilitare l’abbandono del controllo.

Ne consegue un  effetto immediato della riduzione dello stress ed un profondo senso di benessere a livello muscolare ed emozionale.

 

PRIMA SERATA PRESENTAZIONE e PRATICA BIOENERGETICA

MERCOLEDI’ 10 GENNAIO 2018 dalle ore 20:00 alle ore 21:30
Alla fine della serata di presentazione GRATUITA, è possibile iscriversi al corso che inizierà il MERCOLEDI’ successivo dalle ore 20:00 alle ore 21:30 con cadenza settimanale.
Per chi volesse aggiungersi successivamente la lezione di prova è sempre gratuita.

SECONDA SERATA di BREVE PRESENTAZIONE e INIZIO CORSO

MERCOLEDI’ 17  GENNAIO 2018 dalle ore 20:00 alle ore 21:30

PAOLA PUCCI Counselor Professionista (ASPIC)
Conduttore Bioenergetico(IIFAB) – Operatore Benessere Antistress(SEF)            
CENTRO CRISALIDE Ancona via del Commercio 10/c

PRENOTA IL TUO POSTO CHIAMA il
071 2807913 – 349 4071631 (Centro Crisalide)
333.6279137 (Paola Pucci)
Si consiglia abbigliamento comodo e l’uso di asciugamano

 

 

Prepararsi al cambiamento

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Mi sorprendo  sempre quando spunta il sole in una bellissima mattina d’autunno cristallina e radiosa.
Di solito mi accade quando i giorni precedenti sono stati uggiosi e bui, avvolti da una fitta nebbia. Mi sento come investita da una piacevole musica dopo un lungo silenzio.
E’ bello osservare la natura, l’aria ormai fresca e frizzante, i colori che cambiano, i suoni che si attutiscono.
I segni dell’inverno sono imminenti ed arriveranno tra non molto.
Solo rallentando il passo riesco a vedere che la natura attorno a me sta cambiando il suo vestito,  ed usando i miei sensi  mi preparo ad accogliere con apertura qualcosa di diverso che arriverà.
In questo rifletto ed osservo che a volte non sempre ci prendiamo il tempo di  vedere cosa cambia attorno a noi,  che niente rimane fermo, immobile, ma che tutto si evolve ed  assume  una forma diversa . Mi accorgo di  quante volte andiamo  di fretta perdendoci alcuni aspetti della nostra vita, proprio quelli non osservati, consapevolizzati che bloccano la via del cambiamento.
Se guardiamo in modo consapevole a ciò che accade, ci prepariamo a non venire colti di sorpresa, a non rimanere sospesi con il respiro bloccato.
Ci prepariamo al cambiamento e tutto ciò  che porta in sé.
Lasciatevi andare a sentire qualsiasi cosa sia presente. Seguite le sensazioni di flusso e cambiamento e fate attenzione a cosa provate.  Jon Kabat Zinn

Aprire per condividere

condivisione
Molto spesso nella nostra vita ci capita di affrontare molti problemi e di chiuderci in noi stessi, pensando che questo possa essere il modo migliore per risolvere tutto.
In realtà ci porta soltanto a  rimuginare dentro di noi, ingigantendo cosi’ il problema stesso.
La condivisione è possibile grazie all’apertura con gli altri : apertura che dovrebbe essere nella normalità della propia vita e non qualcosa di straordinario ed eccezionale.
Aprirci significa allargare i nostri confini, condividere i nostri vissuti, le emozioni, le idee, i progetti.
Gli  esercizi bioenergetici sono un’ottimo aiuto per produrre un aumento di apertura e spontaneità unita alla condivisione.
Imparare ad esprimere consapevolmente ciò che sentiamo senza vergogna confrontandoci con gli altri,  è quello che avviene nel gruppo attraverso il movimento del  corpo, il respiro, l’uso della voce.
La conseguenza è che ci apriamo non solo a noi stessi, ma anche al contatto  con l’esterno,  diventando più sensibili, comprensivi, ma anche più diretti  nel rapporto con le persone ci sono accanto.

Sappiamo che abbiamo trovato qualcuno di speciale quando si può stare zitti e condividere un piacevole silenzio.
(Dal film Pulp Fiction)

Liberare le emozioni

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Diventa sempre più difficile oggi liberare le nostre emozioni,  far vedere a noi stessi e agli altri chi siamo veramente e che cosa proviamo.

Molto spesso la paura di essere giudicati prende il sopravvento, nascondersi diventa il comportamento piu’ facile da prendere.

Essere autentici ci aiuta a vivere in modo congruente nel corpo e nella mente.

Ci permette di creare attorno a noi  rapporti sani e profondi con gli altri.

Controllare le nostre emozioni ci porta a rimanere perennemente attivati e in allerta, aumentando così i nostri livelli di stress.